Il regista James Cameron, direttore di Avatar e Titanic, ha ricevuto da parte della agenzia spaziale americana l'invito a realizzare una macchina da presa in 3 dimensioni per la prossima spedizione sul pianeta rosso.
La NASA aveva già annunciato l'avvio della collaborazione con la Maling Science System di San Diego per realizzare questa camera che, se completata in tempo, equipaggerà il laboratorio mobile da inviare su Marte nella prossima spedizione.
Secondo le previsioni, questa spedizione, definita "Curiosity", verrà realizzata il prossimo anno.
Già il mese scorso, la Malin aveva presentato 2 prototipi di cinepresa da installare sul modulo, dotati di colore ad alta definizione e capaci, grazie alla un sofisticato sistema di zoom, di recuperare immagini sia in prossimità del modulo, sia a notevole distanza.
Contemporaneamente, l'agenzia ha invitato la Malin a collaborare con Cameron per costruire altre due periferiche, dotate di caratteristiche diverse, così da poter completare la dotazione del modulo per esigenze diverse.
In particolare, il regista è stato incaricato di mettere a punto una periferica capace di realizzare sequenze ravvicinate in 3 dimensioni della superficie di Marte mantenendo, in ogni caso, un'alta capacità delle fotocamere stesse di utilizzare grossi valori di zoom. Il problema non è di semplice soluzione ma è già stato affrontato, con successo, nella produzione del kolossal cinematografico.
Il modulo Curiosity sarà il più sofisticato prodotto umano spedito su un altro corpo celeste, dotato come sarà di fotocamere particolarmente sofisticate, di una serie di strumenti di analisi chimiche, di sensori ambientali e di sistemi di monitoraggio delle radiazioni. Esso sarà affiancato da un modulo più specializzato, definito Spirit ed essenzialmente dedicato al prelievo di campioni per analisi dirette.
La prossima spedizione, in particolare, avrà lo scopo di stabilire se e ove mai si sia esistita una forma di vita su Marte in previsione di un futuro arrivo dell'uomo.
Il modulo doveva essere inviato su Marte già alla fine del 2009 ma problemi della sua realizzazione ne hanno rimandato, già due volte, la messa a punto.
Fonte: ZDnet

















