Le notizie sono scarse, ma CNet ha riferito che il governo russo sta pianificando lo sviluppo di un sistema operativo nazionale proprietario, basato su Linux.
Il motivo della decisione pare giustificato dal fatto di voler svincolare la nazione dal legame e dalla dipendenza dal software straniero e dal relativo copyright.
Sempre secondo le scarse notizie ottenute, il sistema operativo ufficiale sarebbe derivato da una combinazione di codice Linux/GNU, fortemente personalizzato per l'ambiente russo e che si teme, niente di nuovo sotto il sole, possa essere utilizzato per un potenziale monitoraggio degli utenti.
Non è la prima volta che venti di fronda, per quanto attiene al sistema operativo, soffiano in Russia. Secondo quanto riferisce Russia Today, un programma pilota di questo genere sarebbe già stato sperimentato in tre regioni per sostituire il sistema operativo Microsoft nelle scuole.
Sempre secondo le solite indiscrezioni, tutte le scuole russe dovrebbero passare al nuovo sistema entro l'anno.
Ovviamente si tratta solo della punta dell'iceberg del problema; l'attuale congiuntura economica, molto probabilmente, spingerà altre nazioni ad adottare questa soluzione. Non a caso l'iniziativa “free the penguin”, lanciata da alcune istituzioni accademiche statunitensi per promuovere l'adozione di Linux, ha già acquisito, nel periodo da settembre a dicembre, l'adesione di 3000 scuole, con l'istallazione di 20.000 copie di distro Linux in 29 Stati.
Fonte: Russia Today


















