Secondo una tradizione da qualche anno consolidata nel mondo del Web, diversi produttori hanno anche quest'anno approfittato della ricorrenza del primo aprile per proporre qualche burla, rispettando l'impegno dell’Annual April Fool’s Day.
Questa volta Google ha utilizzato l'avvenimento di qualche settimana fa, quando la città di Topeka, in Kansas, ha deciso di mutare il suo nome in Google. In quel caso, però, non si trattava di una burla, in quanto la città aveva deciso di cambiare, anche se in maniera non ufficiale, il proprio nome, nello sforzo di convincere il super gigante dei motori di ricerca a utilizzare proprio quell'area come sito per i test di un nuovo network, basato su fibra ottica, di tipo superveloce.

È così, Eric Schmidt in persona, CEO di Google, ha annunciato, mercoledì scorso, che "ricordando l'avvenimento del mese scorso in cui Topeka ha stupito il mondo annunciando di voler cambiare il proprio nome in Google, l'azienda ha deciso di onorare quella decisione, trasformando il proprio nome in quello della cittadina".
Ovviamente lo scherzo è durato solo un giorno ma certamente chi ha avuto accesso al motore, in quelle ventiquattr'ore, sarà sicuramente rimasto stupito della modifica e, probabilmente, avrà pensato anche a qualche infezione virale.
D'altro canto Google non è certo nuova a burle di questo genere; ricordiamo, tra queste, la sparizione delle vocali nella home page e l’imprevedibile modifica del logo.
fonte: KTLA


















