Un gruppo di case farmaceutiche sta effettuando una serie di sperimentazioni destinate a verificare l'effetto e l'efficacia dei medicinali somministrati a particolari pazienti.
Scopo dichiarato dell'operazione è quella di evidenziare a governi e compagnie di assicurazione statunitensi quanto e come siano efficaci i rimedi proposti dalle aziende.
L'intenzione è quella di distribuire a pazienti, affetti da sindrome diverse, una serie di gadget elettronici capaci di monitorare l'efficacia dei trattamenti e l'andamento delle malattie nel tempo.
Il progetto, secondo quanto riporta l'agenzia Ernst&Young, è stato fortemente voluto da un accordo di collaborazione tra le aziende farmaceutiche e i gruppi principali di gestione delle comunicazioni, assieme a grossi distributori nazionali.
Novartis, una delle aziende farmaceutiche leader negli Stati Uniti e in Europa, ha stipulato un accordo di 24 milioni di dollari con la Proteus Biomedical per creare delle “smart pill” che possano trasmettere dati dall'interno del corpo del paziente, monitorando aree vitali e acquisizione regolare dei medicinali prescritti.
Bayer ha già distribuito, il mese scorso, una serie di glucometri Wi-Fi destinati a pazienti diabetici e Johnson&Johnson ha messo a punto un'applicazione iPhone che consente agli utenti operazioni di uploading periodico dei parametri di glucosio sanguigni, che possono essere trasmessi all'azienda attraverso lo smartphone.
Patrick Flochel, portavoce e CEO di Ernst&Young, ha rivelato che nuove forme di collaborazione sono allo studio. Ma non si tratta di un episodio isolato…
Già durante l'anno scorso altre compagnie non legate all'ambiente farmaceutico avevano avviato partnership con aziende di elettronica per monitorare sia gli stessi parametri sia altri particolarmente significativi. Ad esempio, un'azienda olandese ha realizzato un sistema di trasporto intelligente dei medicinali nell’organismo, che possono essere trasferiti direttamente in un punto preciso dell'apparato digerente onde effettuare un'azione mirata in un particolare punto.
La compagnia telefonica Orange, che fa capo a France Telecom, non ha nascosto di avere ambizioni di essere leader proprio in questo campo. Proprio per questo ha proposto e eralizzato, tempo fa, un protocollo, definito “Pharma 2.0" che raccoglieva le esperienze e le ipotesi progettuali di aziende interessate a questo campo.
All'inizio dell'anno, il protocollo era stato aggiornato alla versione 3.0, cosa che, tra l'altro, ha raccolto immediatamente l'interesse di numerose aziende, con un raddoppio, in un mese, del numero totale dei partecipanti.
Fonte: FoxNews


















