Dopo parecchi mesi di silenzio, Leica torna a presentare nuove fotocamere. Ci sono la D-Lux 4 e la C-Lux 3, gemelle delle Panasonic LX3 ed FX37, con varianti minime nella configurazione. Ma la novità più interessante è la Leica M8.2, l'erede della mitica famiglia delle M di Leica che da sempre usano il telemetro al posto dello specchio reflex.
Un aggiornamento della M8 di cui si sentiva il bisogno, sopratutto per quanto riguarda il sensore e l'elaborazione dell'immagine, che reclamavano netti miglioramenti. Chi conosce la M8 noterà i ritocchi anche al design: a richiesta dei fotografi, il logo Leica da rosso è diventato nero ed è stato “annegato” nel corpo macchina, idem dicasi per la slitta per il flash esterno. Il corpo macchina è in lega di magnesio, ma sono nuovi il rivestimento in vulcanite del corpo, per migliorarne la presa e la durata nel tempo.

La nuova Leica M 8.2 in versione nera, con il primo obiettivo a luminosità "superiore alla tutta apertura dell'otturatore": il Noctilux 50 mm f/0,95
Per vedere i risultati occorrerà la prova: sulla carta le novità non sono moltissime, ma significative. Una è l'otturatore a lamelle metalliche, reso più silenzioso, più vicino all'otturatore in tela gommata dei modelli a pellicola. C'è la batteria che dura per 500 scatti ma si può anche caricare fino all'80%, già sufficiente per 400 pose, in un'ora e mezza.
Quanto a funzioni di ripresa, la novità è il modo Snapshot, che controlla automaticamente l'esposizione a priorità di diaframma combinata con bilanciamento del bianco e sensibilità ISO. La regolazione della sensiblità è ora sempre disponibile, in tutte le modalità di ripresa.
È stata aggiunta una schermata Info (visualizzabile con pulsante dedicato) che suggerisce le impostazioni per diaframma e messa a fuoco. Infine, premendo il pulsante di scatto a metà corsa prima di aprire l'otturatore è ancora possibile regolare la compensazione dell'esposizione (+/-3 Ev in passi di 1/3 di stop).
La macchina monta lo stesso sensore CCD da 10 Megapixel con sensibilità 2500 ISO fornito da Kodak. Una particolarità sono le microlenti disassate rispetto ai pixel per ridurre la caduta di luce ai bordi del sensore e il vetrino protettivo più sottile per ridurre i riflessi. Il Raw registrato è il DNG di Adobe, il formato che cerca di affermarsi come universale e quindi leggibile da qualunque software professionale di ritocco (in dotazione Capture One 4 di Phase One) .

La versione color argento della Leica M 8.2
Il monitor LCD resta da 2,5” e 230.000 pixel. Ma ha un nuovo rivestimento antigraffio con cristallo zaffiro. Visualizza tra l'altro l'istogramma per valutare subito l'esposizione, una schermata d'impostazione rapida delle funzioni più importanti, e un menu per scegliere lo spazio colore, ovvero la gamma dei colori riproducibili.
La Leica M8.2 non sostituisce la M8 ma vi si affianca: è anche possibile aggiornare la M8 con l'otturatore, il rivestimento del monitor e le cornici del mirino della M8.2, tramite un centro assistenza autorizzato. Le cornici per il mirino sono una particolarità del sistema a telemetro, e consentono di vedere simultaneamente il campo inquadrato da diversi obiettivi senza doverli montare. Il sensore della Leica M ha un formato particolare, 27x18 mm, che comporta un fattore di moltiplcazione delle focali di 1,33 x (per esempio, un 21 mm diventa un 28 mm).
La Leica M8.2 accetta tutti gli obiettivi del sistema Leica M prodotti fin dal 1954: i più recenti hanno anche i contatti per “dialogare” con la fotocamera. Tra questi, il primo che supera la luminosità a tutta apertura, f/1, e scende a f/0,95. è un 50 mm, e ha un nome di battaglia suggestivo: Noctilux.


















