Oltre alla nuova digitale a telemetro, Leica ha presentato al Photokina un sistema fotografico completamente nuovo, il Leica S-System. Progettato e prodotto in Germania, è rivolto al fotografo professionista ed è basato su un sensore da 45x30 mm (rapporto 3:2) con 37,5 Megapixel fornito da Kodak.
Si tratta quindi di un formato inedito, che si chiama Leica Pro, e che che comporta la nascita una categoria a sé stante nel mondo delle reflex digitali. A metà tra le reflex con sensore formato 24x36 mm (full frame) e il medio formato che di norma è un 36x48 mm. La prima fotocamera che impiega il nuovo sensore Leica Pro si chiama Leica S2, e nonostante il sensore più grande (del 60% rispetto al 24x36 mm) il costruttore dichiara che la macchina è più piccola delle altre reflex digitali.

Ecco come si presenta la nuova Leica S2 con un obiettivo Summarit 70 mm asferico, uno dei nuovi obiettivi dedicati. Notiamo la posizione molto avanzata del pulsante di scatto, la zigrinatura antiscivolo sull'impugnatura e la largezza particolarmente ridotta rispetto all'altezza.
Oltre al sensore presenta diverse altre novità, sia all'esterno sia all'interno. Sul dorso della fotocamera sparisce il selettore a quattro vie: i quattro pulsanti diventano software, cioè si trovano nel menu a schermo, e sul corpo macchina resta solo la ghiera ruotabile e cliccabile per scegliere e selezionare le impostazioni dei menu, che sono anche personalizzabili. Con pochi pulsanti hardware, le operazioni non saranno rapidissime: una scelta che rivela l'orientamento della S2 verso la fotografia professionale, soprattutto da studio.

Sul retro spicca l'assenza del multiselettore a quattro vie: tutto si regola via menu con i quattro pulsanti in corrispondenza dei menu a schermo e la ghiera cliccabile in alto a destra. Il mirino riporta tuitte le informazioni necessarie per aiutare a concentrarsi sull'inquadratura senza staccare l''occhio. Con il nuovo sensore 45x30 mm, ci aspettiamo una visuale straordinaria.
Il display principale è da 3 pollici e 460.000 pixel. Ma la novità si trovano anche nella parte superiore: il display secondario per la prima volta è un OLED e per di più a colori. La ghiera sulla destra è dedicata alla scelta del tempo di esposizione.
La connessione USB è del tipo “push and turn” cioè per staccare il cavo dalla macchina è necessario fare due movimenti, rotazione e estrazione: per cui si riduce il rischio di staccarla accidentalmente perdendo i dati. C'è anche l'HDMI, nuova ma ormai abbastanza diffusa nei modelli professionali.

Nella parte superiore si trovano solo la slitta flash, l'OLED a colori con le informazioni di stato e la ghiera dei tempi, oltre agli attacchi per la tracolla sui due lati.
All'interno è da segnalare il nuovo processore, chiamato Maestro, e anche lui, come il sensore, più potente di quelli impiegati finora. Nonostante questo, promette basso consumo, oltre buona gestione del disturbo digitale e alta velocità di scrittura e di accesso ai dati. Sulla Leica S2 si possono registrare file DNG (lo standard RAW che punta a diventare universale) e Jpeg, anche simultaneamente, su CF o su SDHC. Ancora, è nuovo il sistema autofocus, dotato di un motore silenzioso, ed è sempre possibile correggere manualmente le impostazioni AF, aiutati da un allarme sonoro per la nitidezza.
Essendo nuovo il sensore, lo è anche il parco ottiche dedicato, che andrà a coprire tutte le tipologie e lunghezze focali. E anche qui troviamo un altro inedito: molte di queste ottiche saranno dotate di un otturatore interno e di un pulsante di scatto secondario per sincronizzazione il flash in ogni condizione di luce.

La Leica S2 avrà un parco ottiche dedicato, con tutte le tipologie e le focali. Rispetto al formato 35 mm, il fattore d'ingrandimento è 0,8x. Ma con le nuove ottiche potrebbe non essere necessario ricalcolare le focali.
Per la S2 è già prevista com accessorio opzionale anche l'impugnatura verticale dotata di pulsante di scatto e di ghiera cliccabile, che fa anche da portabatteria supplementare.


















