Sui desktop business Linux è nettamente preferito a Windows. Secondo i risultati di una ricerca condotta da Freeform Dynamics per IBM su 1275 professionisti IT di USA, UK e altri Paesi il 90% usa il sistema operativo del pinguino sui desktop aziendali.
E per il 70% di questi la prima ragione è economica: Linux costa molto meno, non essendoci licenze da pagare su sistema operativo e applicativi, e questo fa risparmiare anche sull'hardware. Tra le altre ragioni addotte dagli intervistati a favore del passaggio a Linux, la stabilità e la sicurezza migliorate sul sistema operativo open source.
Più della metà di coloro che hanno chiuso le finestre di Microsoft – sviluppatori, amministratori, staff di supporto - non hanno incontrato alcun problema nel passare a Linux, così come - secondo il 40% degli intervistati, hanno fatto un passaggio soft coloro che svolgono soprattutto lavori da ufficio o lavorano con applicazioni business.
La ricerca evidenzia anche che ci sono ancora ampi margini di crescita: in due terzi delle aziende esaminate, meno del il 20% degli uffici è già Linux-based, anche se per più di metà del campione esaminato il 60% del parco PC desktop potrebbe supportare il software libero.
Il report completo della ricerca si può scaricare da qui.
Fonte: H-online


















