Sebbene il kernel Linux avesse previsto il supporto IPv6 fin dalla versione 2.1.8 del 1996, è solo nell'ultima settimana che la Fondazione Linux ha ufficialmente annunciato di aver trasmesso a tutte le maggiori distribuzioni le specifiche finali del nuovo standard IPv6 d'intesa con il Dipartimento della Difesa Statunitense per quel che riguarda gli standard di compatibilità.
È importante ricordare che, dalla metà del 2008, tutti i sistemi e i componenti in qualche modo legati al networking dei vari dipartimenti statali sono stati modificati per essere IPv6-compliant.
Lo sviluppo del sistema è stato portato a conclusione dal gruppo di lavoro IPv6 della Fondazione Linux, capitanato da Venkata Janaga di IBM, gruppo di cui fanno parte anche Hewlett-Packard, Red Hat, Novell e altre minori compagnie. La decisione è stato presa anche a causa dell'ormai prossimo esaurimento degli indirizzi IPv4.
La IANA (Internet Assigned Numbers Authority) ha previsto l'esaurimento completo degli indirizzi IPv4 per il 2011, data dopo la quale l'utilizzo del IPv6 diventerà irrinunciabile.
In ogni caso, già da quest'anno il processo di transizione stato avviato, includendo da febbraio l'accessibilità a IPv6 dei DNS root server. Google aveva già reso accessibile la sua home page a macchine IPv6-compliant nel marzo scorso, ma tuttora l'adozione di questo tipo di indirizzamento si mantiene ancora inferiore all'1%.
Fonte: Heise-on-line


















