Il luccicante smartphone di Apple finalmente arriva anche in Italia, ovvero nella "fossa dei leoni" della telefonia mobile, dove il numero dei cellulari in funzione supera di gran lunga quello degli abitanti.
Per avere una fetta di questa ricca torta dove i gestori di telefonia si combattono quotidianamente a suon di regali e promozioni di ogni genere, Steve Jobs ha dovuto però pagare un prezzo per lui salato, e forse questo spiega il grande ritardo con cui il desideratissimo telefonino riempirà anche i nostri negozi, mesi dopo aver raggiunto tutto il resto del Vecchio Continente.
Niente contratto biennale, quindi, iPhone sbloccati e subito in grado di usare l'Umts. Jobs perde così i suoi introiti record con le percentuali sui contratti di ogni telefonino venduto, ma probabilmente comincia a considerare superata quella fase, insieme all'onda emotiva generata dal lancio del dispositivo.

L'accordo siglato con Telecom riguarda quindi direttamente la nuova generazione di iPhone, con cui Apple pensa di rivitalizzare una curva di vendite che tende ad appiattirsi. L'Italia potrebbe quindi diventare un mercato sperimentale per l'iPhone, così da valutarne le potenzialità gettandolo nella mischia a pari condizioni con gli altri competitor.
Infatti Telecom Italia non avrà nemmeno l'esclusiva come gestore telefonico, ma solo un vantaggio di alcuni mesi rispetto agli altri operatori.
La notizia più attesa è comunque che l'elegantissimo iPhone 3G, probabilmente equipaggiato anche con un sistema di localizzazione satellitare, arriverà nei negozi italiani già quest'estate marchiato Tim, sperando che il logo non ne rovini il design, probabilmente a un prezzo piuttosto elevato, mentre per Natale sarà venduto liberamente e sbloccato. Da quel momento la cosa si farà interessante anche per il prezzo.
Fonte: Repubblica

















