Avviati i primi contatti tra installatori, produttori di hardware e operatori per la trasformazione della cablatura in Lombardia.
Il governatore della regione, Roberto Formigoni, ha avuto una serie di incontri con le parti interessate per creare quella che è stata definita una "società per la rete".
Lo studio si basa su una relazione, presentata dal professor Francesco Sacco, della Università Bocconi, che prevede un impegno di 1-1.5 miliardi di euro di investimento per trasformare la vecchia rete basata su doppino telefonico in rete su fibra ottica.
L'investimento, tutt'altro che disprezzabile, prevede la posa di 47.000 km di cablatura ottica con banda di 20 Mb/s.
Se, come si spera, il piano potrà avere la sua conclusione rispettando i tempi di progetto per il 2015, l'iniziativa potrebbe inquadrarsi nelle più ampie ipotesi destinate alla realizzazione dell'Expo milanese.
Ma, come dicevamo nel titolo, non sono tutte rose e fiori; oltre al problema del notevole investimento esiste quello della effettiva capacità tecnica di realizzare il progetto, che prevede l'arrivo della fibra ottica non più, come prevedeva il progetto originale, fino alla cabina ma, al contrario, riguarda il raggiungimento dell'utente finale (in pratica ultimo miglio compreso).
Tutto questo ovviamente non piace a Telecom che, attualmente, controlla totalmente il mondo della connessione sul rame.
In pratica la serie di contatti si è risolta con un nulla di fatto, ad eccezione delle buone intenzioni, e si teme che l'ipotesi possa rimanere tale, senza passare alla fase successiva di realizzazione, proprio per l'aspra contesa che Telecom ha con alcuni partecipanti al progetto, come Vodafone, Fastweb e Tiscali.
In particolare, Fastweb, che in Lombardia è particolarmente presente, non vede di buon occhio l'operazione su Milano, dove la sua presenza è preponderante.
Come al solito, il risultato è che la lotta tra asini porta solo alla rottura dei barili. D'altro canto gli interessi finanziari in gioco sono così forti che, ovviamente, nessuno dei partner ha desiderio di mollare neppure una briciola della sua porzione di torta.
E così tutto è stato rimandato a nuovi contatti che, ancora una volta, il governatore avvierà nelle prossime settimane, nella speranza di riuscire a trovare un adeguato compromesso.


















