Esattamente vent'anni fa Apple rilasciava un prodotto rivoluzionario per i tempi, il Mac Portable, primo esemplare di una serie di prodotti che avrebbero invaso il mondo.
L'aggettivo Portable non era stato scelto a caso, considerando che la macchina aveva dimensioni ragguardevoli e peso non indifferente.

Definita, nel tempo, la “much maligned machine” per le chiacchiere che ne accompagnarono l'uscita (in molti ipotizzarono che la tecnologia fosse stata frutto di vera e propria copia da altri brevetti), il PC aveva un costo, per l'epoca, incredibilmente alto (da 6500 a 7300 dollari equivalenti, oggi, a quasi 15.000 dollari) e si trovò immediatamente a competere con prodotti che offrivano migliori performance ad un prezzo molto più abbordabile.
Il prodotto originale riscosse un modesto successo per diversi motivi; oltre al prezzo, la macchina offriva un hardware di basso livello, uno schermo di dimensioni di 10” e un'autonomia particolarmente ristretta. Era dotato di un solo floppy drive.
Apple cercò, nei mesi successivi al lancio, di risolvere i problemi legati a questo prodotto, dotandolo di un schermo retroilluminato e di una maggiore capacità di memoria RAM. Ciononostante, il livello delle vendite continuò a mantenersi molto basso e il modello fu successivamente rimpiazzato dal PowerBook 100 che rappresenta il primo vero laptop Mac.
La macchina utilizzava il sistema operativo Macintosh 6.0.5, che fu successivamente aggiornato alla versione 7 e, ancora, alla 7.5.5.
Le uniche 2 note caratteristiche di questo prodotto furono la presenza di un sistema operativo preinstallato e l'elegante design della valigetta (anzi, per meglio dire, della valigia) che lo conteneva, disegnata da Missoni.
Attualmente gli esemplari ancora in circolazione sono piuttosto rari e considerati oggetto di collezione.
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