La nuova digitale medio formato Mamiya DL33 nasce dall'unione del corpo Mamiya 45 AFD III con il dorso digitale Leaf Aptus II 7. Quest'ultimo monta un sensore da 33 Megapixel (contro i 28 del modello precedente, Mamiya DL28). 33 Mpixel sarebbero una quantità esagerata, se non si trovassero su un chip da 36x48 mm, per una superficie doppia rispetto ai sensori full frame (24x36 mm). Così invece ogni pixel è relativamente “grande”: misura 7,2 micron.

Il dorso digitale Leaf cattura immagini a 12 bit (212 dati per canale colore RGB) e genera Raw da 67 MB, compatibili con Lightroom 2 e Aperture 2, e anche con Photoshop CS3/4, a patto di usare l'ultima versione di Camera Raw.
I Raw si possono convertire in file Jpeg a 8 o 16 bit (in questo caso pesano fino a 190 MB). Usando schede veloci, la Mamiya DL33 può scattare una foto al secondo.
Il sensore ha una sensibilità ISO da 50 a 800 e una latitudine di posa di 12 stop. Le sue generose dimensioni sono sfruttabili anche per uno zoom digitale senza perdita di qualità: la macchina usa la parte centrale del sensore e riproduce i pixel ingranditi, senza interpolazione.
La Mamiya DL33 è dotata anche di un LCD da 3,5” touchscreen e di presa FireWire, per controllare la macchina dal PC con il software Leaf Capture 11.2 in dotazione.
La nuova Mamiya digitale medio formato sarà disponibile ad aprile a ventimila dollari; fino a maggio inclusi nel prezzo, almeno a livello internazionale, ci sono anche un obiettivo 55 mm f/2.8 o un 150 mm f/3.5 (valore 1100 dollari). La disponibilità per l'Italia non è specificata.


















