Quando la televisione italiana si accorge dell'esistenza di Internet di solito è per paura di dover cedere alla Rete spettatori e introiti pubblicitari.
Così mentre in altri Paesi i grandi network televisivi gettano le basi di proficui accordi o fanno nascere piattaforme del tutto nuove per il pubblico di Internet, il gruppo televisivo del Presidente del Consiglio cerca di arginare il fenomeno a colpi di azioni legali.
Il fatto è la diffusione di qualche migliaio di video che da sempre circolano su YouTube e fanno riferimento a trasmissioni televisive i cui diritti sono di proprietà di Mediaset, tanto che gli avvocati che hanno depositato la citazione presso il Tribunale Civile di Roma si spingono a quantificare in oltre trecentomila le ore di trasmissione perse e dirottate sulla rete.
La richiesta è pesante e prevede un risarcimento di 500 milioni di euro, più le perdite ancora non quantificate causate dai mancati introiti pubblicitari.
All'azione di Mediaset ha fatto seguito l'immediata risposta del colosso statunitense, che respinge ogni accusa ribadendo di aver sempre fatto rispettare il copyright, e aprendo di fatto la strada a una dura battaglia legale.
Google non è nuova alle azioni legali contro il suo portale di condivisione di contenuti video, tanto che ha da tempo attuato una rigorosa politica di rimozione dei contributi a rischio a fronte di una semplice segnalazione di violazione di diritti con un'apposita procedura online.
Ovviamente in mancanza di una denuncia i video pubblicati sono sottoposti a controlli modesti o nulli, e secondo Google spetta ai legittimi detentori dei diritti vigilare e segnalare le violazioni. Sarà il tribunale a giudicare se in Italia questo approccio va ritenuto corretto o se non si è inceppato qualcosa nel meccanismo di Youtube di controllo delle segnalazioni e tempestiva azione di ripristino della legalità.
Intanto Internet fa sempre più paura alla TV, che perde terreno lentamente ma inesorabilmente anche nel nostro Paese e arroccandosi rischia di perdere il treno di una trasformazione inevitabile.


















