Uno scienziato tedesco, Rujan Xiao, ricercatore presso l'Istituto Leibniz di Berlino, ha messo a punto un modello teorico per produrre memorie di massa 1000 volte più potenti di quelle attualmente disponibili.
Il MIT ha riferito oggi di aver proseguito le ricerche mettendo a punto un processo per realizzare memorie di massa basate su nanotubi di carbonio, “drogate” con atomi di cobalto.
Le promesse sono certamente accattivanti. Le memorie di massa magnetiche attualmente in uso sono prossime ormai al punto di arrivo, a causa delle esigenze dimensionali minime di ciascuna particella. Al contrario, memorie di massa di carbonio sarebbero rappresentate da circa 50.000 atomi disposti lungo una struttura esagonale, capace di ripetere se stessa in maniera illimitata.
Memorie di questo genere garantirebbero una stabilità superiore, una più lunga vita di dati e, ovviamente, una densità di salvataggio infinitamente superiore.
La teoria e i prototipi sono pronti; occorrerà attendere la messa a punto di una tecnologia produttiva conveniente e la sorte dei tradizionali supporti di memoria sarà segnata per sempre.
Fonte: Science Blips di DailyRadar


















