Pubblicata martedì scorso, senza rullo di tamburi, la versione Release Candidate del primo aggiornamento dell'ultimo sistema operativo, segnando così una nuova pietra miliare nello sviluppo del codice di questo OS che ha riscosso, in un anno di presenza sul mercato, un notevole che, per certi versi, insperato successo.
L'annuncio coincide con quello che riferisce nella presenza dello stesso pacchetto di servizio per Windows Server 2008 R2.
Una release candidate rappresenta, com'è noto, la prima edizione di un prodotto destinato al pubblico e l'ultima prima del rilascio finale dell'edizione RTM (Release To Manifacturing), termine quest'ultimo che descrive il codice ufficiale dopo il via libera da parte dell'azienda per la duplicazione la distribuzione da parte dei produttori di computer.
Come Microsoft ha già tenuto a precisare diverse volte in passato, Windows 7 SP1 non include alcuna nuova funzione specifica, ma è rivolto soprattutto a gli aggiornamenti della sicurezza e ai bug che l'analisi del codice stesso ha evidenziato.
Probabilmente la sola funzione aggiuntiva di questo prodotto è un aggiornamento del Remote Desktop Client, destinato a funzionare con RemoteFX, la nuova piattaforma di accesso remoto presente in Windows server 2008 R2 SP1. Inoltre include una caratteristica, definita "Memoria Dinamica" che consente di gestire la memoria di macchine virtuali al volo.
Gli utenti hanno a disposizione, all'indirizzo indicato più appresso, ambedue gli installer per le versioni 32 e 64 bit. Il risultato è una immagine di 1.9 GB, di tipo .iso.
Nelle note che accompagnano il download, Microsoft afferma che chi avesse scaricato la versione beta SP1 dovrà disinstallarla prima di passare alla nuova release.
SP1 RC supporto 14 lingue, tra cui l'italiano.
Windows 7 SP1 RC può essere scaricato qui
Fonte: IT World


















