La prossima edizione del browser Microsoft adotterà un più sofisticato sistema di sfruttamento dei core del processore e delle risorse hardware di grafica del PC, con lo scopo di migliorare la velocità di accesso e di navigazione in Internet.
Ma non sarà solo; Mozilla e Opera già stanno, da qualche tempo, lavorando sullo stesso problema che ha, come scopo primario, l'utilizzazione avanzata della GPU nell'accelerazione del browsing.
Nell'annuncio della nuova caratteristica, Microsoft dichiara che il futuro browser farà scomparire il gap, legato agli JavaScript, che separa il suo prodotto dagli altri.
Dal momento dell'annuncio si sono inseguite diverse dichiarazioni da parte di altrettanti dirigenti Microsoft. Steven Sinofsky, presidente del gruppo Windows Live, ha raccontato che già in forma di prima stesura il codice di IE9 aveva mostrato "un significativo aumento di performance" in diverse modalità d'uso.
Immediatamente dopo ha fatto eco Dean Hachanovitch, general manager della sezione sviluppo di IE che, illustrando la strategia che anima la nuova release, ha detto che "... la precedente tecnica di rendering delle immagini, affidata finora al processore, è stata trasferita all'ambiente specifico di grafica lato hardware il quale, grazie a Direct2D e DirectWrite, sfrutterà al meglio le risorse grafiche delle schede presenti sulla macchina.
Appare evidente, comunque, che l'accelerazione basata sull'hardware rappresenta oggi la sola strada rimasta libera per aumentare le prestazioni dei browser. È un dato di fatto come Microsoft continui, pervicacemente, a ignorare gli standard è già disponibili (come OpenGL), preferendo la propria strada.
Ricordiamo che Direct2D è supportato da Vista e W7 ma non da XP, che ancora domina il mercato delle installazioni.
Fonte: Infoword


















