Che Vista non sia il più amato sistema operativo della storia è cosa nota. Le ragioni di questo parziale insuccesso sono il maggiore scetticismo degli utenti di fronte a novità più presunte che reali, un costo delle licenze, almeno all'inizio, antipaticamente elevato e la ben nota pesantezza dell'interfaccia grafica Aero, capace di soffocare le prestazioni percepite anche dei Pc più veloci.
Eppure qualche cosa di buono Vista ce l'ha. È evidentemente più sicuro di Xp, che però ha recuperato terreno con il Sp3, gestisce meglio l'hardware più recente, è ricchissimo di tool e software ben integrati (dalla Home Premium in su) e ha molte potenzialità inespresse, che potrebbero essere liberate da futuri Service pack.
Per dimostrare che nel giudizio negativo di molti potenziali utenti c'è anche una componente di pregiudizio, Microsoft ha condotto un esperimento pubblico, a cui ha dato la massima diffusione mediatica possibile con il sito Mojave Experiment.
A 120 utenti selezionati a campione è stata sottoposta una demo interattiva di 10 minuti che mostra un fantomatico nuovo sistema operativo denominato Mojave.
Gli utenti sono rimasti in gran parte colpiti dal nuovo prodotto, attribuendogli in media un voto superiore a 8, mentre Vista era stato giudicato appena a 4,4. Sul sito si può vedere il video dello stupore degli intervenuti quando hanno scoperto che il nuovo prodotto altro non era che Vista.
Microsoft ha voluto così dimostrare che chi non vuole Vista è in parte condizionato da indicazioni di seconda mano, e potrebbe giudicare il sistema diversamente se messo in condizioni di provarlo direttamente.
In realtà una dimostrazione guidata in ambiente controllato dove tutto funziona a puntino mostra sicuramente le potenzialità più interessanti di qualsiasi software, ma è la limitata fruibilità di alcune soluzioni pur interessanti di Vista nell'uso quotidiano il vero nodo da sciogliere, specie per convincere le aziende al costoso upgrade.
Ad ogni modo l'esperimento è riuscito e sarà l'inizio di una campagna di rilancio di enormi proporzioni, di cui Vista ha sicuramente bisogno prima dell'arrivo di Windows 7 il cui sviluppo procede a marce forzate in vista del traguardo del 2010.

















