Microsoft ha rilasciato ieri 8 contemporanei aggiornamenti destinati a risolvere ben 23 vulnerabilità che interessavano Windows, Internet Explorer, Excel e, in forma minore, altri software del pacchetto Office.
Il gruppo di aggiornamenti, definito da un ricercatore "insane", ripara diverse pericolose falle di differenti applicazioni; ma la cosa che più ha meravigliato è il fatto che almeno metà dei problemi erano da tempo già noti, anche in grande dettaglio, e che su Internet erano perfino circolati frammenti di codice esemplificativi di come generare attacchi.
Qualys Inc., una compagnia di ricerca sulla sicurezza, aveva già da tempo puntato il dito verso diversi di questi bug, alcuni dei quali erano stati anche semplificati, per quanto riguardava l'attacco, come proof-of-concept (ricordiamo che con questo termine si intende una dimostrazione teorica di un assunto). Arnol Sarwate, consulente della Qualys, ha affermato ieri che si tratta del "più grande numero di zero-day visto nel mondo Microsoft da diversi anni".
Tra questi aggiornamenti assumono, in particolare, notevole importanza quelli relativi a Excel (MS09.009), a WordPad (MS09-011) e Windows (MS09-012).

Microsoft, come al solito, ha minimizzato l'importanza dell'evento, e, pur non nascondendo la necessità dell'aggiornamento, ha affermato in un comunicato contemporaneo alla pubblicazione degli aggiornamenti che il numero degli attacchi legati a questi bug è stato "molto limitato".
Gli aggiornamenti vengono automaticamente installati su macchine settate per l'upgrade automatico.


















