Il giudice distrettuale Leonard Davis, della corte del Distretto Orientale dello Stato del Texas ha intimato ieri a Microsoft di "sospendere la vendita o l'importazione negli Stati Uniti di prodotti o di confezioni contenenti ogni edizione di Microsoft Word capace di aprire file .XLM, .DOCX o .DOCM (XML)”, accettando in pieno il ricorso presentato dalla i4i .
Microsoft, secondo un costume consolidato, non ha commentato la sentenza ma ha dichiarato che si appellerà contro il verdetto.
La i4i, azienda di Toronto, aveva già chiamato in giudizio nel marzo 2007 Microsoft per violazione di brevetto in relazione a utilizzazione di codice di formattazione all'interno di un documento.
XLM, parte fondamentale di Microsoft Word, è considerato "un linguaggio di descrizione della pagina", e la sua chiave di volta sta proprio nella sua leggibilità; al contrario di HTML, che incorpora tag predefiniti, XML consente agli sviluppatori e agli utenti di definirne di propri, permettendo l'implementazione di funzioni molto più efficienti e capaci di offrire servizi e interoperabilità ben più avanzati.
Nel maggio scorso, una giuria federale di Tyler, Texas, riconobbe che l’XML presente in Microsoft Word 2003 e 2007 violava un brevetto di i4i e imponeva il pagamento di una multa di 200 milioni di dollari.
Il dispositivo dell'ultima sentenza impone, ancora, a Microsoft di pagare ulteriori 40 milioni di dollari per continuazione della violazione, oltre a 37 milioni di interessi.
L'ordinanza finale prescrive il pagamento della sanzione nei prossimi 60 giorni e proibisce, nel frattempo, a Microsoft di eseguire test, dimostrazioni o vendita di prodotti Word contenenti il contestato XML
Fonte: CNET News


















