Il software, gratuito, utilizza i dati topografici della luna forniti da un satellite giapponese che è rimasto in orbita per diversi mesi prima di precipitare sulla superficie lunare.
L'applicazione, particolarmente curiosa non tanto per la qualità dei risultati ma per l'idea che sta alle spalle, visualizza il percorso di un satellite immaginario, in orbita intorno alla luna, che esegue una scansione. Tenendo conto della sua superficie e e del profilo analizzato, il software genera note musicali.

Le composizioni risultanti possono essere interpretate come prodotti dal 138 diversi strumenti ma, ovviamente, non è pensabile che da un'operazione del genere si possano trarre armonie dotate di qualche senso. Con un po' di buona volontà, la musica prodotta può essere interpretata come una composizione di free jazz.
Dal punto di vista tecnico, il defunto satellite artificiale, messo in orbita dalla Japan Aerospace Exploration Agency Kaguya, ha utilizzato un altimetro laser per generare una mappa dettagliata della luna fino al momento della sua caduta sulla superficie, avvenuta nel giugno scorso.

La musica prodotta da Moonbell utilizza 3 tipi di dati topografici: la melodia è generata dal profilo altimetrico della superficie, i mezzi toni sono prodotti dall’analisi delle aree immediatamente circostanti il tracciato e l'area dei bassi tiene conto dell'altitudine media del profilo in relazione a un punto zero, casualmente generato.
L'utente può stabilire il punto di passaggio di un'orbita o tracciare, sulla superficie della luna, un percorso personale destinato a produrre il brano musicale.
Moonbell si “gioca” qui
Fonte: Technovelgy


















