L’annuncio della futura disponibilità di Morro, il pacchetto antimalware gratuito di Microsoft, che sarà, pare, disponibile intorno alla metà dell’anno prossimo, ha già scatenato le prime reazioni, più o meno giustificate.
Non poteva mancare certo all’appello Symantec, che in un comunicato stampa ha definito la decisione come “una resa di Microsoft, un’ulteriore dimostrazione che non è nel DNA dell’azienda la realizzazione di una tecnologia di protezione di qualità aggiornata di frequente”.
Rowan Trollope, vice presidente senior della sezione Consumer Business della società californiana ha fatto rilevare come già il lancio di OneCare, nel gennaio dell’anno scorso, non abbia mai suscitato reazioni entusiastiche da parte dell’utenza, in termini di gradimento e di acquisto. Per la verità OneCare è sempre apparso come un pacchetto dalle prestazioni e dalle caratteristiche limitate, a fronte di prodotti ben consolidati sul mercato e capaci di vantare una esperienza e una versatilità a tutta prova.
Non è dato di sapere quanto Morro sia davvero un downgrade di OneCare, come afferma Trollope, fatto sta che, come abbiamo avuto modo di far notare in un’altra new sull’annuncio, la presenza e la disponibilità, da lungo tempo, sul mercato di pacchetti antivirus e antimalware gratuiti non ha mai impensierito più di tanto i produttori di software commerciale, né ne ha mai diminuito la presenza in termini numerici e di vendita.
Quello che probabilmente ha scatenato la reazione (che sicuramente non resterà voce nel deserto) è che si teme che Microsoft sfrutti la sua posizione predominante usando Windows per “trascinare” con sé Morro, come prodotto collegato al sistema operativo. Un po’ come quello che è accaduto con Internet Explorer. Ma negli States e in Europa Microsoft dovrà fare i conti con l’antitrust. Saranno scintille, anche se a Redmond devono aver già pronta la linea difensiva.
Fonte: Comunicato stampa Symantec Italia


















