Si chiama Dext (CliQ sul mercato USA) il primo smartphone Android di Motorola. Si tratta di un full touchscreen con display da 3,1” a risoluzione 320x480 pixel, 187 dpi definizione, e tastiera Qwerty slider.

Il Motorola Dext ha una tastiera Qwerty slider e d-pad a 5 tasti.
Uno smartphone con tutte le tecnologie del momento: connettività 3G, WiFi e Bluetooth, browser e mail, Gps con bussola e software guida turn by turn, e i servizi di Google mobile, più la fotocamera da 5 megapixel, la videocamera a 24 fps HVGA, il player audio e video.
Ma il vero fulcro del Motorola Dext è la gestione dei contatti e delle conversazioni on line, in particolare sui social network Facebook, MySpace, Twitter, oltre a YouTube e Gmail, che sono di Google, autore anche del sistema operativo. A tutto questo provvede Motoblur, l'interfaccia software proprietaria studiata per la gestione integrata dei contatti e le conversazioni: un'idea inaugurata da Palm, con Sinergy sul sistema operativo Web OS e ripresa da altri brand, ultimo HTC con il Tattoo.
Motoblur aggrega i messaggi, i post, i contatti e le foto dai diversi social network a cui l'utente è iscritto, oltre alle mail personali e di lavoro. Si possono anche visualizzare gli aggiornamenti del proprio account, i messaggi ricevuti e rispondere con strumenti anche diversi da quello usato dal mittente (per esempio, rispondere con un IM a una mail), oppure tenere a vista le news feed rss e aggiornare il proprio stato sui social network, tutti insieme o uno per uno.
Motoblur gestisce gli aggiornamenti dei propri account e visualizza quelli dei propri amici sui social network, visualizza la foto e lo stato on line della persona che telefona, richiama lo storico delle conversazioni, sempre dando la possibilità di rispondere con strumenti diversi da quello usato dal mittente per una data conversazione.

L'interfaccia software proprietaria Motoblur del Motorola Dext aggrega in home screen i contatti dai vari social network a cui l'utente è iscritto (qui, Facebook e Twitter).
Altra particolarità del Motorola Dext è che usa il Gps assistito integrato per aiutare a ritrovarlo in caso di furto, e anche cancellare i dati personali dal telefono (funzione Remote Wipe). Viceversa, i dati stessi possono essere salvati in backup su un server di sicurezza. Così quando si comprasse un altro smartphone con Motoblur, basta loggarsi per recuperare i dati.
Le funzioni di Motoblur però sono legate alla disponibilità di rete (e quindi alla zona) e/o alla SIM, e quindi al provider telefonico. Le stesse (eventuali) limitazioni valgono per le applicazioni scaricabili dall'Android Market; mentre i widget di Google Mobile, come accennato all'inizio, sono preinstallati.
Il Motorola Dext è uno telefono 3G a 7,2 Mbps, Gprs classe 12, ha una microSD da 2 GB in dotazione (le microSD sono compatibili fino a 32 GB), ed è alimentato da una batteria da 1420 mAh. Misura 58x114x15,6 mm e pesa 163 g. Sarà disponibile da ottobre, a un prezzo da definire.

Un momento della presentazione del Motorola Dext e dell'interfaccia Motoblur.


















