Giornali on line a pagamento. La proposta viene da Rupert Murdoch, il magnate australiano dell'editoria proprietario di Sky e di News Corporation – di cui fa parte anche MySpace. E sui propri giornali conta di passare dalle parole ai fatti entro i prossimi 12 mesi.
Rispondendo alle domande di analisti e reporters, ha detto che sta pensando seriamente di mettere una tariffa sulle edizioni on line dei propri quotidiani, tra cui ci sono il Times e il Sunday Times. Per “riparare un modello di business che funziona male".
La fretta di Murdoch si spiega forse anche perché i suoi giornali hanno risentito pesantemente della crisi economica. Anche se, per inciso, Murdoch vede segnali di ripresa, pur schermendosi con una battuta: "Non sono un economista: tutti sappiamo che gli economisti sono stati inventati per far fare bella figura a quelli che fanno le previsioni del tempo".
Comunque, l'editore australiano ha urgenza di trovare nuove strategie per far quadrare il bilancio. Tra queste rientra anche la rinuncia alla competizione di MySpace con Facebook: un modello, quest'ultimo, che Murdoch boccia perché i suoi milioni di contatti non portano pubblicità.
Fonte: The Guardian


















