L'era dei sistemi Drm come soluzione contro la pirateria musicale potrebbe essere sulla via del tramonto. A mettere la parola fine a questi macchinosi sistemi di protezione che penalizzano soprattutto gli acquirenti onesti ci ha pensato la rinascita di un marchio che nessuno può dimenticare.
Dopo gli anni bui che l'avevano portato alla bancarotta nel 2002, Napster ha infatti aperto in questi giorni i battenti del suo nuovo store, che ha dimensioni da far impallidire tutti i concorrenti. Sei milioni di brani, tutti senza Drm e venduti a 99 centesimi, per ora di dollaro visto che lo store è attivo al momento solo negli Stati Uniti. Non ci vorrà molto però prima che venga incluso anche il mercato Europeo.
I brani offerti sono campionati 256 kbps, quindi di qualità superiore a molti concorrenti, con copertine degli album, che costano 9,95 dollari, in alta risoluzione. Napster garantisce anche altre forme di promozione, come periodi di uso gratuito e sottoscrizioni a tempo con alcune limitazioni.
Vista l'assenza di protezioni e l'uso del semplice formato Mp3 è garantita l'assoluta portabilità da un dispositivo all'altro, senza alcun vincolo. Anche la compatibilità con i diversi player è assicurata, compresi l'iPod e l'iPhone.
E sarà proprio Apple la più danneggiata dalla nuova iniziativa. Ancora legato in gran parte a pesanti sistemi di protezione, iTunes offre un catalogo meno ricco e ha ottenuto meno accordi con le major, tanto da rischiare di farsi superare in breve tempo a meno che Steve Jobs non sappia correre rapidamente ai ripari.
Fonte: Napster

















