Poco più di un anno dopo aver inviato due veicoli in un cratere del satellite, la NASA ha distribuito un comunicato in cui rivela che il quantitativo d'acqua presente al di sotto della superficie del nostro satellite sarebbe sufficiente a sostenere i bisogni di un'esplorazione approfondita.
Lo scorso ottobre un gruppo di scienziati decise di avviare una ricerca specifica di acqua inviando due sonde realizzate proprio per questo scopo. Le apparecchiature avevano il compito di individuare acqua ghiacciata al di sotto della crosta superficiale di crateri con area permanentemente in ombra.
La ricerca di ghiaccio utilizzabile per usi umani appare essenziale per il sostentamento di future missioni; e pare proprio che le ricerche abbiamo dato l'effetto sperato. E, ancora, sono state scoperte ampie quantità di idrogeno, ammoniaca e metano, che potrebbero essere utilizzate per produrre carburante.
Nell'annuncio si legge che la presenza stimata di acqua è sufficiente a consentire una distribuzione in regioni del satellite perennemente in ombra. Inoltre la scoperta è una delle più importanti finora realizzate per la comprensione dell'origine e dell'evoluzione del sistema solare.
Ricordiamo che, alla fine dell'anno scorso, il presidente Obama aveva proposto un rallentamento dell'esplorazione lunare per concentrare tutti quanti gli sforzi sul progetto di inviare uomini su Marte o su un asteroide prossimo alla terra.
Ma il progetto aveva incontrato diverse resistenze. In marzo, il senatore Kay Bailey Hutchison aveva presentato una sua opzione, mirata a continuare e ampliare le missioni lunari.
Fonte: Treehugger


















