Da tempo le tecniche biometriche hanno assunto sempre più importanza nel campo della sicurezza; superata da tempo con successo la fase del riconoscimento delle impronte digitali e dell'iride, i produttori si sono orientati, nell'ultimo periodo, ad affrontare problematiche più sofisticate, come il riconoscimento della voce e del viso.
In particolare quest'ultima tecnica incontra ancora notevoli difficoltà per la molteplicità dei problemi legati all'estrema variabilità delle immagini da riconoscere. Numerosi algoritmi sono stati presentati per tentare di risolvere il problema ma la varietà delle immagini da valutare, insieme alla necessità di poter disporre di camere digitali a risoluzione sempre più alta ha sempre rimandato la soluzione finale a momenti futuri.
Se poi si aggiunge il fatto che la valutazione va fatta anche in funzione di scenari del mondo reale appare evidente come le aziende che hanno intrapreso questo cammino siano chiamate a superare ostacoli sempre più complessi.
All'ultimo MBGC NEC ha sbalordito gli osservatori offrendo un sistema combinato di hardware e software che ha totalizzato il 2.1% di falsi riconoscimenti e lo 0,1% di errore in riconoscimento legittimo, oscurando completamente tutte quante le tecnologie dei prodotti concorrenti.
L'azienda giapponese, che ha definito il sistema offerto come "modulo integrato di comparazione di immagini multiple del viso", abbinato a "metodo di riduzione del rumore spaziale", rappresenta il miglior risultato a distanza di ben 8 anni dalla presentazione, da parte della stessa azienda, di un precedente sistema illustrato in una conferenza tenutasi presso l'azienda nel 2002.
NeoFace, questo il nome, progettato e completamente messo a punto nei laboratori centrali di ricerca della NEC, è capace di ricavare le caratteristiche specifiche di una persona indipendentemente dalle condizioni di utilizzo e senza risentire delle condizioni di luce e della posizione del soggetto stesso.
La presentazione ha immediatamente risvegliato l'interesse di alcune aziende governative. Occorre ricordare che la manifestazione è stata patrocinata proprio da agenzie governative e uffici specifici, come il Dipartimento della Giustizia, l'FBI, il Dipartimento della Difesa, che hanno tutti sponsorizzato e supportato il progetto.
NEC da tempo ha avviato lunghe e approfondite ricerche sul riconoscimento delle caratteristiche biometriche; è opportuno ricordare che il primo tentativo di acquisizione e controllo delle impronte digitali risale a circa quarant'anni fa e che le prime sperimentazioni della ricognizione facciale datano ormai da vent'anni.
Inoltre l'azienda è classificata da tempo al primo posto per velocità è accuratezza in numerosi altri ambienti come il riconoscimento del palmo della mano e, in forma altamente sperimentale, dell'odore del corpo.
Sistemi di riconoscimento del viso sono già stati adottati in Giappone e ad Hong Kong; il Cile utilizza parimenti la stessa tecnologia per servizi di di polizia e controllo dell'immigrazione.
NEC ha dichiarato, non ufficialmente, che il nuovo sistema presentato alla manifestazione potrebbe essere trasferito all'ambiente commerciale entro l'anno.
Fonte: NIST


















