Dopo aver terrorizzato Roma, Google Street View si aggira per Londra con un‘automobile che riporta il logo di Google e monta una telecamera rotante con la quale esegue riprese fotografiche delle vie cittadine ingoiando tutto, volti, scene di vita, targhe automobilistiche. Suscitando le proteste di Privacy International, un’associazione attiva nella difesa del diritto alla privacy dei cittadini.
Il problema, secondo Privacy International, è che Google non ha alcun diritto di sfruttare per ragioni commerciali immagini che rimprendono i volti dei cittadini senza il loro consenso.
Da parte sua Google afferma agire nel rispetto delle leggi locali ed europee sulla protezione dei dati e della privacy dei cittadini, promettendo di rendere irriconoscibili i volti delle persone e illeggibili le targhe delle auto offuscandole con un sistema automatizzato per il fotoritocco e abbassando la risoluzione delle immagini.
Abbassare la risoluzione delle foto comporta però uno scadimento della qualità del servizio, si tratta quindi di trovare un valido compromesso tra le due esigenze.
Street View è un servizio di Google partito dagli Stati Uniti, dove attualmente fornisce vedute panoramiche a 360 gradi delle vie urbane delle principali città, con l’intento di fornire ai navigatori una visione realistica dei luoghi che non può essere fornita dalle mappe satellitari.
Anche gli attivisti di quel paese in favore della privacy hanno criticato il servizio asserendo che spesso mostra le persone all’interno di proprietà private, in compagnia di determinate persone in posti in cui non vorrebbero essere visti, come sex shop o locali “particolari”.
Fonte: Channel 4


















