Un cittadino di origine nigeriana, Okpako Mike Diamreyan, è stato condannato a 151 mesi di detenzione e al pagamento di oltre un milione di dollari di risarcimento dal giudice federale Janet Hall del distretto di Bidgeport, Connecticut per aver promosso, tramite e-mail, il ben noto scam.
Diamreyan è stato giudicato colpevole di aver sottratto oltre 1.3 milioni di dollari a 67 vittime del raggiro, in un periodo compreso tra il 2004 del 2009.
La truffa, che appartiene alla famiglia dei cosiddetti advance-fee scam, sebbene già da tempo ordita in diverse forme e quindi universalmente nota, è stata, nel 2009, ancora il primo tipo di frode distribuita attraverso Internet, con il 17% dei furti totali di danaro attraverso questo tipo di attacco.
Diamreyan si presentava, nella sua offerta, come il principe Nana Kamolak della Sierra Leone e, meno frequentemente, come direttore di un aeroporto del Ghana, affermando di avere la necessità di spostare 11.5 milioni di dollari (talvolta addirittura 23.4 milioni) fuori dal suo paese garantendo alle vittime il 20% come compenso.
La frode, che si basava anche su una serie di false documentazioni dell'effettivo deposito, richiedeva alla malcapitata vittima l'anticipo di una serie di spese ritenute necessarie per la conclusione dell'operazione. In un comunicato del Dipartimento della Giustizia si legge che, attraverso questo tipo di operazione, diverse famiglie sono state letteralmente rovinate dal punto di vista finanziario.
Diamreyan, emigrato negli Stati Uniti nel 2008, dopo l'arresto, ha dichiarato che era sua intenzione ritornare in patria dopo aver raccolto 1 milione e mezzo di dollari.
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