Nella Nikon Coolpix P6000, nuova nata della serie Performance - le compatte Nikon più evolute e versatili - spicca subito la novità del Gps: è infatti integrato il ricevitore satellitare in grado di registrare le coordinate geografiche del luogo in cui ci troviamo e inserirle tra gli Exif, i dati di scatto associati automaticamente ad ogni foto.
Questa funzione a sua volta rende possibile visualizzare le foto posizionate sulle mappe web in corrispondenza del luogo in cui le abbiamo fatte. Questa funzione è disponibile sui siti Nikon My Picturetown e ViewNX, ma anche ogni altro in grado di gestire i Geotag (appunto le "etichette", abbinate alle foto, con i dati geografici).
L'altra grande novità è dedicata alla condivisione: è la prima fotocamera dotata di una presa Ethernet, per collegare direttamente il cavo LAN, il comune cavo di rete dei PC. Le applicazioni sono interessanti. Si può vedere la macchina come se fosse uno dei PC della rete e gestire dalla rete locale i file che vi sono registrati. Se la velocità della connessione di rete è molto alta, anche operazioni come lo scatto a distanza o lo scaricamento di file molto pesanti diventano molto rapide.

Il retro della Coolpix P6000: domina lo schermo da 2,7". Accanto al mirino ottico, i led di conferma carica flash e AF. Il poco spazio costringe ad assegnare una seconda funzione ai tasti di navigazione sulla sinistra.
Tutto questo s'aggiunge alle prestazioni già validissime di questa serie di fotocamere: la P6000 ha 13,5 Megapixel effettivi ed è in grado di registrare anche i Raw (file non elaborato e senza perdita di dati). Monta un obiettivo zoom 4x equivalente a un 28-112 mm due lenti in vetro e a bassa dispersione (contro aberrazioni e distorsioni) e con stabilizzatore ottico (VR) che consentirebbe esposizioni di 3 stop più lente evitando il mosso.
E ci sono altre due soluzioni di stabilizzazione: sensibilità massima equivalente 6400 ISO, che consente di ridurre i tempi di scatto e quindi il rischio di mosso, e Best Shot Selection: una funzione "storica" delle Coolpix, per cui la macchina scatta fino a 10 pose di fila e permette poi di salvare automaticametne l'immagine più nitida.

La Nikon Coolpix P6000 si adatta a tutti. Il fotoamatore ha a disposizione numerosi programmi per soggetto e altri automatismi avanzati: Autofocus con priorità ai volti, schiarimento automatico delle ombre e riduzione effetto occhi rossi. E in più, novità di questo modello, la correzione delle distorsioni, sempre possibili col grandangolo, per chi non bazzica il fotoritocco e cerca il risultato definitivo al primo colpo. Come sempre, ci sono anche i videoclip, a 640x480 pixel, 30 frame al sec., con audio.
L'esperto e anche il professionista trovano pane per i loro denti nei controlli manuali ma anche nella stessa costuzione ed ergonomia: l'esterno è in lega di magnesio, robusta ma anche leggera; l'impugnatura è mutuata nella forma dalle reflex Nikon; è possibile montare un flash esterno da sostituire a quello incorporato. Inoltre, la macchina si controlla per la maggior parte da ghiere e pulsanti e non via menu come si nota anche dalla foto qui sotto).

La calotta superiore della P6000: da sinistra a destra, l'alloggiamento del flash incorporato pop-up, la slitta per flash esterno, il selettore dei modi (dall'auto al manuale, priorità tempi e diaframmi, programmi per soggetto, filmati e il nuovo Gps); il pulsante di scatto con leva zoom coassiale, il pulsante on/off con led e dietro la ghiera per le regolazioni manuali.
Da segnalare infine il mirino ottico, sempre più raro sulle compatte, ma sempre utile: per inquadrare anche in forte luce solare, quando l'LCD quasi sempre diventa inservibile; per risparmiare batteria, spegnendo il monitor; per appoggiare la macchina all'occhio e aumentare la staiblità in fase d'inquadratura.


















