Oltre alla reflex Eos 5D Mark II, la collezione autunno-inverno di Canon comprende numerose compatte, tra cui spiccano due PowerShot d'alta gamma. Una è la G10, erede della G9 e ottavo prodotto della serie (saltando la G4 e la G8 per scaramanzia, perché la parola che indica 4 e 8 in giapponese contiene un suono simile alla parola “morte”). L'altra è la SX1, prima Canon con superzoom 20x e grandangolo, una tipologia che a Canon ancora mancava.
Canon PowerShot G10

Nella parte anteriore della nuova G10 si notano l'impugnatura zigrinata, il mirino ottico (al centro) e la luce assistenza AF (sopra a sinistra dello zoom). Occupa 109,1x77,7x45,9 mm (LxAxP) tolte le sporgenze e pesa 350 g senza accessori
La serie G di Canon si rivolge ai fotoamatori esperti che cercano un'alternativa leggera alla reflex. Stiamo parlando infatti della compatta più completa di soluzioni professionali, come il formato Raw, un maggior numero di ghiere di controllo sul corpo macchina per accelerare le impostazioni senza ricorrere ai menu, gli accessori opzionali come i convertitori tele e i flash della serie Speedlite. E anche il mirino ottico, ormai scomparso anche dalle Canon di fascia media che finora l'avevano mantenuto.
E che la serie G sia apprezzata dagli intenditori lo dimostrano i successivi aggiornamenti degli ultimi modelli: tra la G7 e la G9 è stato aggiunto il formato Raw, praticamente privo di compressione che poi si può controllare pienamente in fotoritocco. Dalla G9 a questa G10 si è aggiunta la focale grandangolare, sempre più apprezzata e richiesta dai fotografi.
La nuova G10 monta un CCD da 14,7 Megapixel: la G9 ne aveva 12, e forse potevano bastare. La sensibilità massima arriva sempre a 3200 ISO, ma con un apposito programma di scatto che riduce la risoluzione a 2 megapixel. Ma la vera novità è l'obiettivo: al posto del 6x 35-210 mm della G9 cè un 5x 28-140 mm f/2.8-4.5, comprendente nello schema ottico un elemento asferico sui due lati. Lo stabilizzatore ottico consentirebbe di recuperare fino a 4 stop di esposizione a parità di condizioni di luce.
Ci sono anche altre soluzioni antisfocatura: la citata alta sensiblità, che permette tempi di scatto più rapidi, e il rilevamento del movimento (Motion Detection). Ma le novità sono anche altre: per esempio lo schermo LCD, che resta da 3” ma raddoppia la risoluzione, arrivando a 460.000 pixel.
O come la ghiera superiore dedicata alla compensazione dell'esposizione (a nostra memoria una prima assoluta) o quella dell'ISO, coassiale alla ghiera dei modi di scatto. Gli scenari predefiniti sono 26 in tutto, tra auto, scene, manuali, filmati e impostazioni personalizzate memorizzabili.

Nella parte superiore sono raccolte le ghiere di controllo per compensazione EV a sinistra, e per modi di scatto e ISO, a detra. La slitta per flash esterni accetta gli Speedlite, gli stessi delle reflex Eos
Da segnalare infine la nuova funzione i-Contrast, che bilancia automaticamente la luminosità schiarendo le aree scure dell'immagine: soluzione già ampiamente diffusa nei modelli concorrenti. Con la Canon G10 viene fornito il software Digital Photo Professional finora abbinato solo alle reflex, ed è disponibile un ricco corredo di accessori, dai convertitori tele ai flash Speedlite al teleocmando e alla custodia sub. La Canon PowerShot G10 arriva a fine ottobre a € 585.
Canon PowerShot SX1

Nonostante il pontente zoom ottico, la SX1 IS mantiene ingombri relativamente contenuti: 127,5x88,3x87,7 mm (LxAxP) eccetto le parti sporgenti. Pesa 585 g solo corpo. L'impugnatura dà la sensazione di essere un po' stretta
Oltre alla G10, nella nuova gamma PowerShot merita almeno un cenno anche la PowerShot SX1 perché presenta alcune novità assolute. Anzitutto, è la prima compatta Canon a montare un sensore Cmos, finora usato solo sulle reflex. Si tratta di un sensore da 10 megapixel con ISO massimo 1600 (e 3200 a 2 Mpixel con apposito programma di scatto). Il vantaggio del Cmos è che produce meno disturbo digitale del CCD (perciò anche l'alta sensibilità è più sfruttabile), e inoltre consuma meno energia.
L'altra novità della SX1 è lo zoom ottico, che balza dal 10x dei precendenti modelli a un 20x, e sopratutto diventa un grandangolo, equivalente a un 28-560 mm con apertura massima f/2.8-5.7, naturalmente stabilizzato. Nel gruppo ottico ci sono un elemento asferico, contro le distorsioni tipiche del grandangolo, e uno a bassa dispersione, contro le aberrazioni cromatiche.
Lo zoom ha il motore AF interno (USM) e anche la nuova tecnologia Voice Coil Motor che lo rende particolarmente silenzioso.
La SX1 ha anche un LCD da 2,8” e 230.000 pixel orientabile sui due assi, per cui è possibile usarlo per autoritratti e inquadrature difficili. In alternativa c'è il mirino elettronico da 0,4”, formato panoramico 16:9 e 148.000 pixel.
Importanti novità per questa gamma sono anche il formato Raw e la raffica a 5 fps a piena risoluzione ottenuta anche grazie al sofisticato chip Digic 4.
Non manca la slitta per flash Speedlite e il telecomando in dotazione. Tutte caratteristiche da professionale. Notevole anche la funzione filmati Full HD, 1080 linee orizzontali, e l'interfaccia HDMI per rivederli direttamente su TV ad alta definizione. La SX1 IS arriva a fine novembre a € 636.

Come la G10, anche la SX1 IS registra il Raw e offre pieno controllo automatico, semiautomatico e manuale, con la maggior parte delle opzioni di ripresa raccolte su un'unica ghiera. Comodo lo zoom a bilancirere coassiale al pulsante di scatto


















