Da questa settimana Office 2007 supporta in modo nativo due formati di non poca importanza: i Pdf di Adobe e l'Odf di Openoffice. I due acerrimi nemici dell'OOXML, formato aperto creato da Microsoft, saranno ufficialmente supportati della suite da ufficio più famosa al mondo senza conversione grazie al nuovo Service Pack 2 a disposizione degli utenti.
Sembra quasi che Microsoft, nonostante lo sforzo compiuto per far ottenere all'OOXML (Office open XML) la certificazione ISO in aprile, ora abbia deciso che dare battaglia è inutile e tanto vale abbracciare standard sempre più affermati.
Peraltro il colosso di Redmond ha dichiarato di voler continuare la sua collaborazione con il progetto open source di un traduttore Open XML-ODF, scaricabile qui, che dovrebbe andare a beneficio anche degli utenti delle vecchie versioni della suite (Office XP e 2003) che costituiscono tuttora la stragrande maggioranza della base installata.
Questo atteggiamento conciliante nei confronti dei concorrenti ha colpito molti analisti che non si aspettavano una simile inversione di rotta, e viene da pensare che una delle motivazioni sia la volontà mettersi in buona luce per meglio affrontare i contenziosi aperti con l'antitrust europeo.
La Commissione Europea dal canto suo ha risposto con uno scarno comunicato all'annuncio di Microsoft, dichiarando di aver preso nota dell'iniziativa e che ne valuterà gli effettivi vantaggi di interoperabilità per gli utenti. In pratica un'apertura di credito con riserva, che difficilmente farà però retrocedere le autorità europee dalla fermezza finora dimostrata nei confronti del colosso statunitense.
Salvando in ODF da Office, un messaggio avverte comunque che alcune caratteristiche dei documenti più complessi potrebbero non essere supportate. Si tratta comunque di piccole cose, che interessano alcuni tipi di grafici di Excel, la formattazione condizionale e poco altro.
Fonte: Microsoft

















