Da quello che è stato potuto rilevare presso i grandi distributori, le vendite sono inferiori, consistentemente, alle previsioni della vigilia.
“La gente non sta certo facendo a pugni per comprare Office 2010”! La situazione può essere riassunta nelle parole di Stephen Backer, CEO di uno dei più grandi gruppi di analisi finanziaria che, ieri, ha dichiarato in una intervista che "le vendite del prodotto sono caratterizzate da un generale disinteresse della clientela".
Nello stesso annuncio, il funzionario rileva come le differenze tra le previsioni e l'effettiva vendita non possono più essere ignorate da Microsoft. E si chiede perché questo sia avvenuto.
Le ragioni di questo flop, secondo l'osservatore, possono essere riassunte facilmente in tre parole: saturazione del mercato, costo elevato, notevole somiglianza del prodotto a quello precedente.
Neppure grande successo ha ricevuto la versione ridotta Office Home che, venduta a prezzo ridotto, rappresenta quasi l'85% del totale delle vendite. L'indicazione è chiara, e dovrebbe lasciar pensare Microsoft sulla politica dei prezzi, che rendono la versione completa di Office uno dei più costosi prodotti di larga diffusione attualmente sul mercato.
La situazione, negli Stati Uniti, è oltretutto resa più difficile dalla presenza di numerosi pacchetti alternativi, molti dei quali di grande pregio, che vengono venduti, al dettaglio, ad un prezzo (anche di molto) inferiore ai $ 100.
D'altro canto la maggior parte degli utenti non ha bisogno di una "productivity suite" completa quale Office è; analisi ben consolidate evidenziano come dei prodotti di questo tipo il 90% dell'utilizzo sia riservato al word processing mentre fanalini di coda restano il database e il presentation manager, il primo perché complesso e fastidioso da maneggiare, il secondo perché talmente specializzato da risultare praticamente inutile se non per specifici e molto limitati usi.
C'è poi il problema della saturazione del mercato; le modeste differenza tra questa versione e quella del 2007 riduce, a conti fatti, l'interesse dell'utente verso l'aggiornamento.
Le nuove funzioni, tutte estremamente specializzate, hanno il tallone da Achille di essere, d'altro canto, ben nascoste nel prodotto e inoltre sono destinate a un pubblico molto specializzato, al di fuori della utenza più comune che rappresenta, poi, di fatto la base di clientela per una vendita più efficace.
Fonte: IBT


















