Olympus, che per prima ha introdotto le compatte a lunga escursione focale – Ultra Zoom nella sua nomenclatura – non poteva mancare all'appuntamento con il nuovo riferimento della categoria, l'ottica 30x. L'ha montata sulla Olympus SP-800UZ, con la focale 28-840 mm f/2.8-5.6, supportato dal doppio stabilizzatore, meccanico e digitale.

Il CCD, formato ½”, ha 14 Megapixel effettivi, e range di sensibilità IS= 50-1600, estesa a 3200 e 6400 riducendo la risoluzione. A livello hardware, la caratteristica distintiva della SP-800UZ nella sa categoria è prima di tutto l'abbondante memoria interna, 2 GB, espandibile con SD/SDHC; ma anche il formato 16:9 dello schermo, un LCD da 3” e 230.000 pixel. In più, la SP-800UZ ha l'uscita Hdmi, mentre la porta USB fa anche da alimentatore per ricaricare la batteria dal PC. Infine, un nuovo comando sul corpo macchina, la Scroll Dial, aiuta a scorrere i menu e anche il manuale elettronico interno alla fotocamera.

La Olympus SP-800UZ ha un nuovo LCD da 3" formato wide, la Scroll Dial e i video HD con pulsante dedicato e nuove funzioni di archivio dei file.
Tra le novità software troviamo i video HD (fino a 30 min. o comunque 4 GB) in Mpeg4 i Magic Filters, corrispondenti ad alcuni Art Filters delle recenti reflex digitali Olympus nella nuova Pen, e nuove funzioni sul versante dell'organizzazione e ricerca delle foto archiviate. Uno è il programa [ib] Software, con cui gli scatti archiviati si possono taggare in base alle persone, ai luoghi o agli eventi; con Photo Surfing si possono poi cercare per data, scena, persone, luogo, collezione.
La Olympus SP-800UZ monta il processore TruePic III, con le consuete funzioni automatiche come i-Auto (selezione tra 6 dei 17 programmi di ripresa) Beauty Mode per migliorare i ritratti, Shadow Adjustment per schiarire le ombre, e Advanced Face Detection per riconoscere e ottimizzare la ripresa fino a 16 volti nell'inquadratura. Merita citare ancora alcune particolarità, coe la funzione Panorama, prima possibile solo con le xD Olympus, e la riproduzione dei video fotogramma per fotogramma, all'indietro o ad alta velocità. E a proposito di alta velocità, ricordiam da ultimo quella della raffica: da poco meno di 1 fps a 14 MP, a 10 fps a 3 MP a 15 fps a 2 MP (a questo link tutte le caratteristiche tecniche).

Notiamo infine che la Olympus SP-800UZ perde funzioni da “bridge camera” come i controlli manuali (ma ha l'esposizione e la messa a fuoco spot) o il formato Raw, o lo slot per flash esterno, e anche il mirino elettronico, presenti nei modelli top di gamma precedenti. Prima cioè che arrivassero le Olympus Pen, a cui è passato il ruolo di fotocamere intermedie tra compatte e reflex.
La Olympus SP-800UZ sarà in commercio da marzo.
Assieme alla SP-800UZ, almeno sul mercato internazionale, Olympus annuncia anche la più piccola SP-600UZ, che ha 12 Megapixel, lo zoom 15x 28-420 mm, un tradizionale LCD da 2,7” e 1 GB di memoria interna. Inoltre perde la funzione di ricarica via USB. Per il resto le cartteristiche sono sostanzialmente uguali alla SP-800UZ.

Esternamente la Olympus SP-600UZ sembra identica al modello superiore, ma la serigrafia sul barilotto con il fattore di moltiplicazione dello zoom la distingue immediatamente.

















