Olympus è stata la prima a proporre una serie di fotocamere compatte Ultra Zoom, ed è ben decisa a mantenere il primato. E quindi se Kodak ha presentato la Mega Zoom EasyShare Z980, con obiettivo 24x, la Olympus SP-590UZ, da 12 Megapixel, si riprende il podio della categoria, con un eccezionale obiettivo 26x da 26-676 mm (valori equivalenti nel formato pellicola 35 mm) e con apertura f/2.8-5.0 (l'apertura del diaframma indica la luminosità dell'obiettivo: a numeri più bassi corrispondono aperture maggiori e quindi obiettivi più luminosi).

Foto qui sopra - Nonostante l'eccezionale zoom, la Olympus SP-590UZ non è enorme: misura 110,1 x 89,7 x 91 mm a obiettivo ritratto e pesa 435 g senza batteria.
Come se non bastasse, questo obiettivo è filettato, e quindi può montare filtri (diametro 55 mm) per ottenere effetti di luce o colori particolari senza elaborazioni via software, ma soprattutto il convertitore TCON-17 (con adattatore CLA-11), che porta la focale massima a 1149 mm. Se invece si combinano zoom ottico e zoom digitale 5x si raggiunge il valore 130x (26 x 5), ovvero 3380 mm, quasi 4 m (sacrificando un po' di qualità perché lo zoom digitale “inventa” pixel virtuali).
Uno zoom così esteso deve essere supportato da uno stabilizzatore per essere utilizzabile alle focali più lunghe senza cavalletto: i tempi di esposizione richiesti non consentirebbero di evitare il mosso. Tra CCD e obiettivo, la scelta di Olympus è di montarlo sul CCD. Anzi, è il CCD a essere montato su un supporto che oscilla in direzione opposta alla microvibrazione impressa dal fotografo. A questo stabilizzatore meccanico si aggiunge quello digitale (Dual Image Stabilization) ottenuto impostando alti valori di sensibilità ISO (fino a 1600) e potendo quindi ridurre i tempi di scatto (fino a 1/2000 s).

Foto qui sopra - Zoom a parte, la Olympus SP-590 UZ mantiene la configurazione evoluta della sua categoria. Registra in Raw (il formato “grezzo”, non elaborato dalla macchina), ha un LCD da 2,7” Hyper Crystal II, il mirino elettronico, il flash incorporato ma anche la possibilità di usare flash wireless FL50R e 36R, e tutte le opzioni di controllo su tempi, diaframmi, messa a fuoco e taratura dei colori (white balance) oltre ai programmi per soggetto.
Ma anche nelle funzioni “standard” per la categoria spiccano alcune prestazioni.
- Lo scatto a raffica: raggiunge i 10 fps a 3 Megapixel o 6 fps a 5 Megapixel, sempre fino a 25 scatti. Ed è possibile impostare l'intervallo di tempo tra uno scatto e l'altro.
- Il range dei tempi, da 1/2000 s a 8 minuti con la posa B.
- Il sistema Autofocus, che comprende 143 punti AF selezionabili, AF predittivo (la macchina calcola il movimento del soggetto per metterlo a fuoco quando arriva nel punto desiderato), il Face Detection avanzato che rileva fino a 16 volti nell'inquadratura.
- La presa HDMI per TV ad alta definizione.
- I filmati restano a 640x480 pixel 30 fps formato Motion Jpeg, ma, rinunciando all'audio, si può usare lo stabilizzatore meccanico
Infine citiamo alcune funzioni software. In parte servono per un maggiore controllo prima dello scatto: l'istogramma che mostra la distribuzione di luci e ombre nella scena o le linee guida per inquadrare, e l'anteprima delle impostazioni applicate, con Perfect Shot Preview. Altre lavorano in fase di ripresa: Shadow Adjustment schiarisce le ombre troppo scure, mentre Multiple Exposure permette di sovrapporre due scatti in un unico file.
La Olympus SP-590UZ arriverà a marzo, a un prezzo da definire.


















