Si chiama Open Book Alliance (il nome richiama la Open Hanset Alliance, il gruppo di aziende che supporta Android per gli smartphone). Si tratta di un accordo, di fatto anti-Google per sottrarre a BigG il predominio nella vendita dei libri on line. Accordo a cui partecipano per primi colossi del calibro di Microsoft, Yahoo e Amazon, i primi due rivali di Google già per il motore di ricerca (Microsoft anche per il sistema operativo e gli applicativi office), il terzo per l'e-commerce. Il 7 ottobre prossimo una corte di giustizia esaminerà l'accordo della Open Book Alliance.
Attualmente il servizio Google Books, in base a un accordo tra Mountain View e gli autori ed editori americani, consente alla web company di mostrare on line stralci di libri ancora sotto copyright e di venderle via Internet i rispettivi volumi in versione digitale.
L'accordo è stato raggiunto dopo che nel 2005 Google era stata citata per violazione del copyright, volendo scannerizzare e copiare milioni di volumi delle biblioteche ancora soggetti alla proprietà intellettuale. La soluzione della vertenza avrebbe portato 45 milioni di dollari nelle tasche delle associazioni di categoria. Ma ad aprile l'autorità antitrust americana ha annunciato che stava esaminando i termini di questo accordo.
Attualmente Google Books conta un milione di titoli su cui il copyright è invece scaduto.
Fonte: Xinhuanet


















