Il Packard Bell dot m/a è il nuovo netbook col marchio del gruppo Acer dedicato a chi cerca - a parità di prestazioni - i prodotti “chic”. Si tratta di un 11,6” con schermo wide, che pesa 1,25 Kg. Ma soprattutto si tratta del primo netbook con processore AMD, precisamente l'Athlon 64 L110.

Il Packard Bell dot m/a si fa notare per la cura del design, con esterno lucido e placca argentata con il logo aziendale.
Il dot m/a ha installati Windows Vista (basic o home premium) e Photoshop Elements 6 e applicazioni per l'instant messaging (Live Messenger) e per la sincronizzazione con PC (il proprietario Packard Bell X Sync). Per Internet wireless c'è il WiFi integrato, mentre il modulo 3G è opzionale, così come il Bluetooth.
Nella dotazione hardware, oltre al processore, spiccano anche la scheda grafica ATI Radeon X1270 con 512 MB di memoria dedicata, e il multitouch pad con cui è possibile zoomare, scrollare le pagine verticalmente e sfogliarle, con appositi movimenti di due dita.

Il Packard Bell dot m/a è dotato di pad multitouch .
La RAM è da 1 GB e l'hard disk da 160 GB, capacità entrambe raddoppiabili in opzione.
Da buon netbook, dedicato soprattutto a Internet, è dotato anche di webcam e microfono per le videochat on line e di card reader 5 in 1. La batteria base è a 3 celle, opzionale quella a 6 celle, che porta l'autonomia dichiarata ad almeno 4 ore.
Il prezzo indicativo del dot m/a è di 399 euro, e il lancio sul mercato è previsto a fine giugno.
Tutto bene, se non per un particolare: sembrava che AMD volesse rinunciare al settore dei netbook e dei PC economici, preferendo le prestazioni all'autonomia. La domanda che nasce spontanea è: il Packard Bell dot m/a resterà isolato o AMD ci ripenserà e tornerà in gara? Forse sarà anche il successo del Packard Bell dot m/a a deciderlo.


















