C'è un nuovo re in città. Un personaggio praticamente sconosciuto nel mondo dei videogiochi, di nome David Race, è salito alla cronaca per il nuovo record in uno dei giochi più antichi del mondo dei PC.
Chi non ricorda Pac Man, il videogame degli albori dell'informatica (la prima edizione è datata 1982), che ha tenuto incollato alla tastiera dei Commodore e degli Spectrum milioni di utenti? Il gioco non è mai caduto nell'oblio, e, continuamente sviluppato per i nuovi ambienti, ha subito continui miglioramenti anche grazie ai suggerimenti dell'utenza, pur mantenendo pervicacemente la propria interfaccia iniziale.
Non esiste però un vero e proprio accordo su un campionato mondiale di giocatori di Pac Man. In effetti, ogni anno, vengono banditi sei differenti gare anche se la gara organizzata dalla Twin Galaxies, a Los Angeles, viene considerata la più prestigiosa di tutte.
Il record di punteggio era rimasto imbattuto dal 1999 ottenuto da Bill Mitchell, che aveva giocato ininterrottamente per 3 ore, 41 minuti e 22 secondi.
L’hi-score è rimasto imbattuto per 10 anni ma questo record è stato stracciato, quest'anno,da Araya, nome praticamente sconosciuto nell'ambiente dei giocatori di alto livello. Con un sensazionale punteggio di 3.333.360, il cosiddetto “perfect score” raggiunto con un tempo inferiore di 42 second rispetto al precedentei, il giocatore ha portato il protagonista di questo gioco al 256° livello, facendo registrare, oltre tutto, anche un record, appunto, nei livelli raggiunti.
Race ha raggiunto questi valori attraverso un allenamento continuo che è durato un anno; già in precedenza, in pubblico, aveva tentato di raggiungere un nuovo record, senza riuscirci. Ha dichiarato, nella intervista seguita alla manifestazione, di essere in grado, nel prossimo futuro, di superare se stesso.
Nella stessa intervista ha asserito di essere stato davvero in difficoltà intorno al 200° livello quando la schermata viene invasa sempre più da una sorta di nebbia, che maschera le mosse degli agenti pericolosi. Inoltre ha, per la prima volta, ha evidenziato un bug nella programmazione al 256° livello, che sposta il software in un'area spuria della RAM.
Don Hodges, un hacker esperto in linguaggio assembler ha analizzato il codice dichiarando di aver già messo a punto una routine per risolvere il bug.
Fonte: TwinGalaxies Comp.


















