Chi già conosce le reflex Pentax non troverà nella nuova Km delle novità sensazionali: l'interfaccia amichevole e le utility da compatta, come i Modi Scena, gli automatismi semplificati o i filtri colore erano già presenti nei modelli precedenti.
Ma la nuova nata è dedicata a chi una reflex non l'ha mai usata: e proprio pensando a chi vuole entrare per la prima volta nel mondo delle reflex i tecnici Pentax hanno fatto un ulteriore sforzo di semplificazione, sopratutto per quanto riguarda l'ergonomia. Gli ingombri sono ulteriormente ridotti: la Km misura 122,5x91,5x67,5 mm e pesa “a vuoto” 525 g, contro 133,5x95x74 mm e 630 g della K200D, l'altra Pentax in questa fascia. Questo “lifting” è stato possibile grazie anche al fatto che sono state a loro volta ridotte le dimensioni dei circuiti elettronici interni e del meccanismo di stabilizzazione e rimozione della polvere montato sul sensore, a cui giustamente Pentax non ha voluto rinunciare neanche per il modello base. Anche queste, d'altra parte, sono delle facilitazioni che saranno gradite ai principianti.
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Ecco come si presenta la Km di fronte con uno dei due nuovi obiettivi, il 18-55 mm f/3.5-5.6 D-AL venduto esclusivamente in kit con la nuova reflex.
Le modifiche all'esterno non si limitano alle dimensioni: anche impugnatura è stata riprogettata e i comandi sul corpo macchina concentrati sul lato destro, quello del pulsante di scatto. Anche la modalità Auto Picture, quella che sceglie il programma di scatto in base alla scena, è stato migliorato, e ora include tra le Scene selezionabili anche Ritratto in notturna. E poi c'è il pulsante Guida, che visualizza immediatamente a schermo la spiegazione delle funzioni disponibili.

Il retro propone le maggiori novità nell'ergonomia: i pulsanti sono concentrati tutti a destra, salvo quello per sollevare il flash incorporato. In azzurro le icone delle funzioni disponibili in revisione.
I componenti fondamentali della nuova Km sono un sensore CCD da 10 Megapixel formato APS-C, 23,5x15,7 mm con sensibilità selezionabile tra 100 e 3200 ISO (anche a selezione automatica); un LCD da 2,7 pollici e 230.000 pixel, con angolo visuale di 170° e ingrandimento fino a 16x; un mirino pentaspecchio (più economico del pentaprisma) a copertura 95% e rapporto d'ingrandimento 0,85x. La baionetta K accetta tutti gli obiettivi Pentax vecchi e nuovi (compresi quelli dotati di motore AF Supersonic Drive Motor). Quelli con baionetta KAF3, KAF2 KAF e KA sono pienamente compatibili, quelli con innesto K escludono alcuni automatismi, quelli con innesto a vite richiedono anche un adattatore (il fattore di moltiplicazione delle focali rispetto ai valori reali riportati sugli obiettivi è 1,5x).
L'orientamento al neofita del mondo reflex non esclude naturalmente dalla Km caratteristiche avanzate: i controlli manuali di messa a fuoco ed esposizione, ma anche l'estensione della gamma dinamica, che agisce schiarendo le ombre e attenuando le alteluci per recuperare il massimo dettaglio nelle scene a forte contrasto di luminosità.
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Anche sulla parte superiore tutti i comandi sono a destra, raggiungibili con l'indice e il medio: la ghiera principale con tutti i modi di scatto, la compensazione EV e il pulsante "guida" (l'icona è il punto di domanda) per visualizzare a schermo la spiegazione delle funzioni.
Abbiamo già accennato al meccanismo Shake Reduction, lo stabilizzatore montato sul sensore che compensa le microvibrazioni impresse alla fotocamera e rilevate da appositi sensori: così è possibile, secondo Pentax, recuperare fino a 4 stop con tutti gli obiettivi. Lo stesso meccanismo serve anche a scrollare la polvere dal sensore e farla depositare sull'apposita banda adesiva per evitare che il pulviscolo rimanga in circolazione. E poi c'è Dust Alert, un allarme che avvisa della presenza di polvere sul sensore.
Segnaliamo ancora il sistema autofocus a 5 sensori disposti a croce, con la possibilità di utilizzare solo quello centrale per scegliere manualmente il dettaglio da mettere a fuoco, e l'area selezionabile tra singola e allargata. E poi la raffica, a 3,5 fps fino a 5 Jpeg o 4 Raw, e a 1,1 fps, fino a 7 Raw e Jpeg “illimitati”, cioè fino a esarire la scheda di memoria. La Km è alimentata con 4 pile stilo: utilizzando quelle al litio si arriva a un'autonomia dichiarata di 1.650 scatti.
Tra gli obiettivi ce ne sono anche due nuovi, presentati assieme alla Pentax Km, utilizzabili solo con il sensore APS-C e venduti esclusivamente in kit con la macchina: il DA-L smc 18-55 mm f/3.5-5.6 AL e il DA-L smc 50-200 mm f/4.0-5-6 ED (qui sotto).


I due nuovi obiettivi venduti nei kit disponibili con la Km, e utilizzabili solo con le digitali Pentax: sono smc, quindi dotati di rivestimento antiriflesso. Il 50-200 mm è dotato di elementi a bassa dispersione (ED) contro le aberrazioni cromatiche, il 18-55 mm incorpora un elemento asferico, indicato dalla sigla AL, incaricato di ridurre anche le distorsioni tipiche delle focali grandangolari.








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