Adobe Photoshop ha vent'anni. Il software di fotoritocco più famoso fu lanciato il 18 febbraio 1990, anche se le radici vanno cercate qualche anno prima, quando Thomas Knoll realizzò Display, un programma di imaging basato sui pixel per visualizzare le gradazioni di grigio nel bianco e nero. Con l'aiuto del fratello John l'applicativo diventò anche un programma di elaborazione dell'immagine, e nel 1988 fu acquistato da Adobe.

Ecco come si presentava nei negozi il primo Photoshop, lanciato nel 1990.
Il software si è progressivamente arricchito di strumenti di fotoritocco avanzato. Come i Livelli, che permettono di lavorare su singoli “strati” dell'immagine senza modificare gli altri, e più tardi il Pennello Correttivo, che rimuove le imperfezioni (come macchie, rughe, o i segni lasciati da granelli di polvere sugli obiettivi) senza alterare gli altri parametri, come texture e luminosità.
In occasione della ricorrenza Adobe ha organizzato un evento, trasmesso qui, in cui il team originario fa anche una dimostrazione di Photoshop 1.0 su un Mac dell'epoca ricostruito.
L'aspetto forse più interessante della storia di Photoshop, al di là del successo che ha ottenuto nel mondo della fotografia, della grafica e della pubblicità è che il software è uscito da questi ambiti specialistici, trovando impiego anche presso architetti, ingegneri, medici. E anche, per esempio, nel cinema (ultimi, gli effetti video di Avatar), nella Polizia Scientifica, e anche per riconoscere l'autenticità di un'immagine.
E di immagini falsificate più o meno bene con Photoshop ce ne sono state tante. C'è anche qualcuno che - dichiarandosi peraltro sostenitore del software Adobe - si è divertito a raccogliere e commentare i "disastri" combinati con Photoshop.


















