Notizie di grossi problemi finanziari stanno circolando nei confronti di Global Gaming Factory, la società destinata a rilevare il gruppo di file sharing The Pirate Bay.
Si parla insistentemente di una prossima chiusura della società per bancarotta, a seguito di una richiesta di intervento da parte della corte distrettuale di Stoccolma.
Il procedimento è stato avviato dopo la richiesta di pagamento da parte di Advatar Systems di un debito di € 120.000 mai saldato; l'azienda ha così avviato un procedimento registrato presso la Corte di Stoccolma giovedì scorso e che dovrebbe essere discusso entro le prossime 6 settimane.
L'affare Pirate Bay resta quindi sospeso, almeno fino alla decisione del giudice che dovrebbe aversi per la fine di ottobre o, al massimo, per gli inizi di novembre.
Global Gaming Factory non è nuova a procedimenti di bancarotta tant'è che da tempo è stata declassificata da ActieTorget, il mercato azionario svedese. La decisione è stata presa anche perché l'azienda ha sempre evitato di informare i propri azionisti in maniera chiara e precisa.
L'andamento della gestione non proprio trasparente dell'azienda e le difficoltà in cui, periodicamente, si è trovata è testimoniata anche dall'episodio che ha visto il sequestro della barca, di una BMW e di una grossa moto Hearly Davidson di proprietà del CEO Hans Pandeya.
Fonte: The Local


















