Il nuovo sistema di posta certificata (PEC) italiano, che consente ai cittadini di colloquiare in modo sicuro e ufficiale con il governo centrale e locale, ha mostrato, nei primi giorni di funzionamento, una affidabilità tutt'altro che certa.
I cittadini che hanno deciso, in questi giorni, di iscriversi al nuovo servizio hanno incontrato difficoltà e spesso impossibilità ad acquisire un proprio profilo. I tentativi di connessione per l'iscrizione hanno incontrato quasi sempre una interfaccia, con una fotografia o con una giovane sorridente, con il messaggio "Il numero massimo di connessioni è stato raggiunto. Si prega di riprovare più tardi".
Diversi altri utenti hanno riferito che il sistema di iscrizione si blocca verso la metà del processo, lasciando gli utenti, per così dire, in un limbo in quanto non possono riavviare la procedura per l'iscrizione. Infatti, alla richiesta delle generalità, il sistema avvisa che la procedura è già stata avviata precedentemente.
Come al solito, sono arrivate le smentite e le giustificazioni ufficiali, stavolta davvero penose. Un portavoce del Servizio Postale, azienda che, insieme a Telecom Italia, ha vinto il contratto per la fornitura del servizio a fronte di un pagamento di 50 milioni di euro, ha giustificato l'episodio con la frase: "... nessuno si aspettava che gli italiani avrebbero adottato il servizio in maniera così massiccia!".
In un comunicato successivo, le due aziende hanno riferito di aver ricevuto una media di 20.000 richieste di registrazione all'ora, fin da quando, lunedì scorso, il servizio è stato inaugurato.
I cittadini che desiderano utilizzare il servizio devono avviare la registrazione on-line e, successivamente, completarla presentandosi, di persona, presso'un ufficio postale, per confermare la propria identità.
Nelle intenzioni del ministero, il servizio PEC (Posta Elettronica Certificata) ha lo scopo di sostituire lettere e comunicazioni ufficiali da parte dell'amministrazione pubblica, consentendo ai cittadini di comunicare con enti pubblici, scuole, ospedali, servizi fiscali e amministrazione locale.
Il ministro Renato Brunetta, che ha voluto fortemente l'avvio di questo servizio, ha affermato che il progetto prevede, entro la fine dell'anno, che tutti i contatti tra l'amministrazione pubblica e il cittadino avvenga attraverso questo servizio.
I professionisti e i possessori di partita IVA avevano già l'obbligo di possedere una casella PEC dal novembre scorso.
Fonte: RAN


















