50 MB/s e un limite teorico di 300 MB/s. E 32 GB di spazio, con la possibilità di arrivare a 2 Terabyte. Sono i numeri della nuova scheda di memoria SDXC (Secure Digital Extended Capacity), che Pretec ha presentato al PMA, dopo il primo annuncio del nuovo standard allo scorso Photokina.

50 MB/s sono il doppio della velocità di una SDHC e quattro volte la SD. E già per la seconda metà dell'anno Pretec dovrebbe presentare la SDXC da 64 MB/s; le tappe successive della "road map" sono 104 MB/s e fino a 300 MB/s. Numeri da capogiro, ma adeguati alla capacità delle fotocamere digitali, che scattano a risoluzioni e velocità sempre più alte e filmano anche in Full HD. Ma con numeri di questo genere si può immaginare di portarsi su una schedina grande come un francobollo anche interi film o la copia di tutti i documenti del PC.
Questo salto nelle prestazioni delle SDXC anche rispetto alle SDHC è possibile grazie all'uso di un diverso sistema di indirizzamento dei dati, Sector Addressing anziché Byte Addresssing. Inoltre la SDXC usa la exFAT System al posto della FAT 32, anche se nulla vieta di formattarle con un vecchio standard perdendo i vantaggi della nuova FAT. Le SDXC non sono compatibili, se non meccanicamente, con gli attuali slot per SDHC, e attualmente non esiste nessun hardware che le supporti.
Sarà invece subito utilizzabile l'altra nuova scheda presentata da Pretec, la CF 666x, ovvero 100 MB/s.

Secondo Pretec, questa è la Compact Flash più veloce e capace in assoluto e resterà anche tale, perché si avvicina al limite teorico per questo standard, che è 133 MB/s. Nel frattempo la stessa Pretec ha già annunciato la CFast, in grado di superare questo limite.
La Pretec CF 666x sarà in commercio da aprile, con capacità da 4 GB a 64 GB.


















