Secondo le indagini, un gruppo criminale il cui numero non è stato ancora definitivamente precisato avrebbe, attraverso il malware Zeus - specializzato nell'attacco a siti bancari - raccolto in un periodo di tre mesi oltre 6 milioni di sterline (circa 7.5 milioni di euro).
Gli investigatori affermano di aver dato un colpo mortale all'organizzazione che, riferiscono, "utilizzava metodi estremamente sofisticati per drenare risorse da un gran numero di account".
Il Daily Mail ha pubblicato le foto del raid operato dalle forze dell'ordine; nel comunicato si legge che è prevedibile che nei prossimi giorni il numero degli arrestati potrebbe aumentare. Tutti i fermati hanno età compresa tra i 23 e 47 anni.
Zeus è un cavallo di Troia non proprio nuovissimo, ben conosciuto dai gruppi antivirus e che, nel tempo, ha subito diverse varianti. Si stima che abbia infettato almeno 60 milioni di computer nel mondo nell'arco di 18 mesi.
La cosa impressionante è che, secondo Gary Warner, direttore del laboratorio di ricerca forense dell'Università di Alabama, a Birmingham, durante le indagini, più di 160 server sono stati coinvolte nella truffa. Secondo lo studioso, almeno il 60% di questi sono dislocati al di fuori dei confini della Gran Bretagna.
Zeus è un malware particolarmente sofisticato, dotato di un codice molto ben realizzato che può essere facilmente modificato per superare i controlli degli antivirus. La sua vitalità è dimostrata dalla periodica ricomparsa sulla ribalta quale agente principale di numerosi eventi criminosi.
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Nell'ambito delle indagini che le diverse polizie hanno avviato in collaborazione per fermare la piaga di Zeus, la stessa Scotland Yard ha riferito, il giorno successivo all'arresto, di aver scoperto un gruppo di cybercriminali localizzati in diversi paesi dell'est (tra cui Ucraina, Lituania, bielorussi, Estonia) che hanno collaborato alla grande impresa criminosa.
Contemporaneamente ha riferito che il codice di Zeus è stato ritrovato, in vendita, su diversi siti e blog.
Come se non bastasse, pressoché contemporaneamente, un portavoce della polizia di Manhattan ha riferito dell'arresto di 37 persone coinvolte nella stessa truffa a carico di molte diecine di account statunitensi di tipo business.
Ed è probabile che la lista sia destinata ad allungarsi...
Fonte: CIO


















