Venerdì scorso, in una base militare nella Svizzera occidentale, il primo e unico aereo al mondo alimentato da celle solari ha effettuato un volo continuo di due ore, sperimentando una serie di innovazioni tecniche destinate a migliorarne l'affidabilità in funzione del record che si prefigge di battere nel 2012.
Il velivolo ha eseguito diversi test di affidabilità, anche in presenza di cielo nuvoloso; dotato di un'apertura alare pari a quella di un bowling 747 ma poco più pesante di una utilitaria, l'aereo è capace di sollevarsi in volo dopo un brevissimo abbrivio e raggiunge, attualmente, una velocità di punta massima di 45 km all'ora.
La manovrabilità e, soprattutto, la capacità di prendere quota è ancora uno dei problemi che affligge questo velivolo, problema legato, ovviamente, alla modesta potenza che i motori, alimentati in corrente continua, sono capace di offrire. È questo il motivo per cui le sperimentazioni sono state effettuate in un'area piana.
Le celle di alimentazione sono poste, ovviamente, sulle ali, non solo sulla superficie superiore ma anche su quella inferiore, per cercare di catturare al massimo l'energia luminosa ottenuta anche dalla riflessione sul terreno. È questo il motivo per cui il sistema recupera velocità in corrispondenza di aree più o meno riflettenti, come i campi e, come si è potuto notare, sorvolando le aree di colore verde e beige.
Il progetto, costato 70 milioni di euro, aveva visto la prima sperimentazione l'anno scorso, con un volo di circa trecento metri a un'altezza di 50 cm dalla pista dello stesso aeroporto. Il modello finale, che verrà utilizzato, tra 2 anni, per la circumnavigazione del globo, utilizzerà 12.000 celle e 4 motori elettrici. Le batterie, del modello al litio, sono ospitate all'interno della carlinga e, in parte, sotto le ali.
Nella versione finale, i motori offriranno una potenza di 40 kw, con una velocità di punta massima di 70 km all'ora. I piloti hanno previsto un volo in 5 tappe, con fermate destinate alle operazioni di ricarica delle batterie e, anche, a consentire ad alcune nazioni che ne hanno fatto richiesta, di mostrare agli appassionati l'incredibile realizzazione di un aereo che fa il giro del mondo senza consumare una goccia di benzina.
Il New York Times, commentando il volo sperimentale, ha paragonato il futuro tentativo a quello dei fratelli Wright.
Fonte: Daily Herald


















