L'Associazione dei Fotografi e degli Illustratori statunitensi ha chiamato in giudizio Google per violazione dei diritti d'autore relativamente al progetto di scansione che l'azienda sta portando avanti con convincimento e determinazione, nonostante le notevoli difficoltà finora incontrate.
James McGuire, membro dello studio legale Mishoon de Reya di New York, che sta curando per conto dell'associazione questa controversia, ha dichiarato, in un'intervista, che la stessa associazione reclama solamente i diritti dei professionisti che hanno partecipato alla produzione delle opere, ricordando che, nei contratti che i diversi autori stipulano con le case editrici, è chiaramente indicato che il materiale fornito può essere utilizzato solo ed esclusivamente in relazione all'opera cartacea e che neppure la casa editrice ha il diritto di utilizzare lo stesso materiale per altri scopi e fini.
La posta in gioco non è certamente di poco conto, considerando che all'azione legale partecipano l'American Society of Media Photographer, la Graphic Artist Guild, il Picture Archive Council of America , la North American Nature Fotography Association e la Professional Photographers of America Ltd.
La disputa legale è stata affidata alla corte distrettuale del Distretto meridionale di New York, la stessa che sta valutando anche la contesa tra Google e l'associazione degli autori e degli editori statunitensi.
L'aspra contesa, che risale addirittura all'ottobre del 2008, diventa sempre più intricata e complessa. Ciononostante Google non sembra affatto disposta a rinunciare al progetto e ha immediatamente cercato un accordo, di tipo finanziario, per chiudere immediatamente anche questa questione. A tal proposito ricordiamo che Google ha già offerto un pagamento di 125 milioni di dollari per risolvere la precedente contesa con gli autori e gli editori.
La prima proposta, da parte del big dei motori di ricerca, è stata quella di accorpare completamente l'offerta, aumentando questa cifra per venire incontro alle richieste dei fotografi. Ma un portavoce dello studio legale che difende i diritti di questi ultimi ha rifiutato, chiedendo esplicitamente un confronto diretto e separato.
Ricordiamo che Google ha già completato la scansione di milioni di opere per creare una libreria digitale e un bookstore elettronico, ma il progetto è congelato proprio dalle controversie senza fine riguardanti il copyright, l'antitrust e le violazioni della privacy e dei diritti d'autore legati a questa operazione.
Un portavoce di Google ha riferito che l'azienda è fiduciosa nella soluzione di questa seconda controversia. "Google", ha riferito il funzionario, "sta compiendo uno sforzo storico per distribuire conoscenza on-line, offrendo ai lettori un tipo di informazione che altrimenti non sarebbe mai disponibile e, parallelamente, agli autori e agli editori una nuova strada per la distribuzione delle loro opere".
La dichiarazione ha indispettito ancora di più l’associazione dei fotografi che ha parlato, espressamente, di una "massiccia violazione dei diritti" da parte del gruppo.
Fonte: Montreal Gazette








.jpg)









