Le recenti polemiche, unite all'ampia campagna di stampa sulla scarsa privacy dei dati di Facebook, hanno avviato, verso la metà del mese scorso, una proposta che doveva raccogliere, per l'ultimo giorno del mese, quante più persone possibile unite da un unico scopo, abbandonare il servizio.

L'iniziativa, curata è messa a punto da due utenti canadesi, Joseph Dee e Matthew Milan, ha destato, all'inizio, una grande attenzione. È molto probabile che proprio a causa dell'avvio di questo progetto Mark Zuckerberg, il grande capo di Facebook, sia intervenuto di persona per assicurare che nuove, più efficaci misure di sicurezza sono state e saranno ancora adottate per garantire la sicurezza dei dati degli utenti.
Ciononostante i due promotori hanno deciso di continuare la protesta, invitando gli utenti a chiudere i loro account sia direttamente, sia attraverso un servizio offerto nella pagina da loro dedicata (vedi fonte).
L'appuntamento era per lunedì scorso e, infatti, nell'immediato pomeriggio della giornata l'afflusso al sito (anche complice la differenza di fuso orario) era apparso subito elevato. Ma i risultati, visualizzati da un contatore on-line aggiornato in tempo reale, a conti fatti si sono dimostrati deludenti.
Il valore attualmente raggiunto, 35.915, può apparire elevato ma praticamente insignificante rispetto ai 500 milioni e più di utenti attualmente registrati. È da tenere presente, comunque, che almeno il 40% degli account sono stati abbandonati dopo qualche visita iniziale.

Il sito è ancora aperto a nuove iscrizioni; chiunque desidera usufruire dei suoi servizi può inserire il proprio account e seguire la procedura guidata presente nella pagina.
Fonte: Quit Facebook Day


















