Area di pulizia, in AppStore. L'azienda di Cupertino ha avviato una operazione di eliminazione di applicazioni definite "a rischio", applicando, di fatto, un principio già da tempo annunciato.
L'iniziativa permetterà, tra l'altro, di rimuovere, dall'interno del negozio virtuale, diverse applicazioni che già erano state approvate per la vendita.
La notizia, che risale a sabato scorso, è stata ampiamente riportata da TechCrunch e Wall Street Journal, che hanno riferito che la nuova politica di inserimento in catalogo escluderà dalla pubblicazione materiale destinato a pubblico adulto. Le regole che Apple si è autoimposta appaiono piuttosto rigide, considerando, che, ad esempio, spariranno prodotti, già presenti, che pubblicizzavano modelle in bikini.
Contemporaneamente, Apple ha avviato un'ampia operazione di notifica ai propri sviluppatori interni ed esterni, avvisandoli delle nuove direttive e annunciando una rigida operazione di censura sui contenuti apertamente o indirettamente collegati al sesso.
In un comunicato, si legge che un'accurata analisi delle offerte presenti ha rivelato come, nelle offerte, fosse contenuto numeroso materiale definito non appropriato. L'iniziativa pare inoltre collegata alla necessità di creare un catalogo con regole ben definite in vista della disponibilità dell’iPad, nel prossimo mese.
In un commento inserito nell'articolo del Wall Street Journal si legge che l'iniziativa è strettamente legata proprio alla lancio del tablet, che Apple vede come dedicato essenzialmente a famiglie e scuole.
fonte: SMH


















