Secondo Net Applications, Microsoft non sta attraversando un buon periodo. La china è infatti discendente, anche se la crisi che ha colpito Windows e Internet Explorer ancora non sembra in grado di mettere veramente in pericolo la supremazia del numero uno del software.
I numeri, ad ogni modo, non sono confortanti. Il market share dei sistemi operativi Windows è all'89,62%, apparentemente un buon risultato, ma in realtà il peggiore da quasi 15 anni. Bisogna infatti andare indietro nel tempo fino all'epoca di Windows 3.11 per trovare una situazione simile.
A beneficiarne sono naturalmente Linux e Apple. Il sistema operativo del pinguino è infatti cresciuto in un anno dallo 0,57% allo 0,83% di base installata, mentre MacOS ha guadagnato oltre due punti percentuali, passando dal 6,8 dell'anno scorso all'8,87% di oggi.
Le cose vanno male anche per Internet Explorer, calato sotto il 70% per la prima volta da 9 anni.
Microsoft sta pagando il prezzo della scarsa affermazione di Vista, a due anni dal lancio ancora considerato troppo pesante e lento, e l'imperfetta standardizzazione di Internet Explorer 7, che rende difficile la vita agli sviluppatori di siti Web molto più di quanto non faccia, per esempio, Firefox.
Per Ballmer le soluzioni si chiamano Windows 7 e IE 8. Non è affatto scontato però che possano soddisfare le aspettative e arrivare in tempo per arrestare l'inversione di tendenza.
Fonte: TGDaily

















