Red Flag (in analogia con RedHat e con la bandiera rossa nazionale) diviene di fatto (e per imposizione forzata) il sistema operativo standard nei cybercafè di tutta la Repubblica Popolare Cinese.
Lo ha stabilito, univocamente, il governo cinese adducendo, come giustificazione ufficiale, la lotta alla pirateria.
Da molte parti, anche qualificate, invece sono stati ventilati altri sospetti, ipotizzando che la norma sia stata dettata da motivi di spionaggio e controllo del contenuto delle comunicazioni.
La direttiva, emanata il 5 novembre, e che dovrà essere applicata entro la fine di dicembre, prevede anche il pagamento obbligatorio di 5000 yuan, come costo della licenza. Il sistema operativo open source customizzato è da tempo utilizzato in tutti gli uffici statali.
Fonte: Radio Free Asia


















