Anche Sony potrebbe entrare nel settore delle fotocamere ibride, le “reflex senza specchio”, un settore che "ha dato una scossa all'industria fotografica".
Parlando all'IFA di Berlino, Ichiro Takagi, presidente di Sony Personal Imaging &Sound Division, ha dichiarato che il brand giapponese è interessato a questa nuova categoria di macchine, ma non ha voluto fornire molti dettagli. Nemmeno è confermato che le ibride Sony ci saranno – per il momento Sony lavora a migliorarel'esistente, dotando di “caratteristiche uniche” le reflex Alpha e le compatte Cybershot.
Ma se ci sarà la fotocamera ibrida Sony, lo standard adottato non sarebbe il Micro Quattro Terzi di Olympus e Panasonic. L'alternativa oggi esistente è il Samsung NX , che mantiene il sensore formato APS-C (peraltro si attende ancora il lancio della prima fotocamera); pressato dai giornalisti, Mr.Takagi ha dichiarato che, se verrà fatta, la Sony ibrida sarà molto migliore di quella del rivale coreano.
Il Micro Quattro Terzi in realtà interessa a Sony, non per il formato in sé, ma per le fotocamere che lo adottano: in particolare, sembra di capire, le tascabili di Olympus (la E-P1 Pen) e Panasonic (la Luimix GF1). La natura di Sony come entertainment company, però, condiziona anche la sua “vision” su questo tipo di prodotto, che è "leggermente diversa" rispetto ad altri brand. Tra le righe si evince che la "reflex senza specchio" Sony avrà caratteristiche tutte sue, e comunque non passarà inosservata. Sui possibili tempi non si sa molto: trovandosi ad inseguire, però, a Sony converrà non attendere troppo...
Fonte: Amateur Photographer


















